Uno sforzo congiunto di cittadini responsabili può fare la differenza.
(Zackie Achmat, Treatment Action Campaign.)

In breve

Si tratta di una simulazione che fa confrontare gli individui con la realtà del mercato del lavoro. Tratta i seguenti argomenti:
• Salari differenti per uno stesso lavoro
• Discriminazione sul posto di lavoro
• Politiche di bassi salari per i giovani lavoratori

Diritti correlati

• Il diritto al lavoro desiderato e di iscriversi ai sindacati
• Il diritto diritto ad un’equa retribuzione e il diritto a pari salario a pari lavoro
• Il diritto a non essere oggetto di discriminazione per motivi di età e di sesso

Obbiettivi

• Mettere i partecipanti di fronte alle realtà di discriminazione sul posto di lavoro
• Sviluppare capacità di comunicazione, cooperazione e costruzione del consenso
• Promuovere la solidarietà, l’uguaglianza, la giustizia

Materiali

• Una copia della tabella “Salari dei lavoratori”
• Cartellini, uno per partecipante/lavoratore
• Soldi (possono essere utilizzati gli Ems).

Preparazione

• Preparare i cartellini. Devono indicare il sesso e l’età dei lavoratori. Utilizzare la tabella “Salari dei lavoratori” come riferimento
• Decidere quale lavoro svolgeranno i partecipanti. Preparare le attrezzature di cui avranno bisogno

Key Date
  • Secondo giovedì di AprileGiornata Europea della parità di retribuzione

Istruzioni

1. Spiegate ai partecipanti che, in quanto lavoratori, dovranno lavorare per il loro datore di lavoro (voi!). Non dovranno preoccuparsi, saranno tutti retribuiti. Non sei d’accordo con la schiavitù!
2. Distribuite i cartellini ai partecipanti, a caso, uno per ciascuno.
3. Spiegate la loro mansione e verificate che tutti abbiano compreso cosa devono fare.
4. Ora, al lavoro!
5. Una volta svolte le mansioni, chiedete ai partecipanti di mettersi in fila per essere pagati. Pagate ciascuno secondo l’età e il sesso, facendo riferimento ai salari della tabella. Fate i conti a voce alta, di maniera che ciascuno possa sapere quanto ha guadagnato l’altro.
6. Se i partecipanti cominciano a lamentarsi o a porre delle domande, fornite qualche breve “motivazione”, ma evitate di lanciarvi in una discussione.
7. Sta a voi capire fin dove portare il gioco. Comunque, fermate l’esercizio quando credete che la discussione sia diventata troppo animata. Date ai partecipanti il tempo di calmarsi e di uscire dal ruolo, quindi sedetevi in cerchio per il debriefing.

Debriefing e valutazioneGoto top

Organizzate la discussione in più fasi. Cominciate col valutare la simulazione:
• Cosa hanno provato i partecipanti nel ricevere più o meno degli altri, per una stessa mansione?
• Perché alcuni hanno ricevuto più (o meno) degli altri? Per quali ragioni?
• Come ci si sente nel ricevere più degli altri? E meno?
• Nel vostro paese, esiste questa forma di discriminazione sul posto di lavoro?

A questo punto affrontate la remunerazione sulla base del sesso:
• Si può giustificare che uno stesso lavoro sia remunerato diversamente a seconda che sia svolto da un uomo o da una donna? Perché? Perché no? In quali circostanze?
• Se un uomo esegue un lavoro meglio di una donna, deve essere pagato di più?
• Se un uomo è più qualificato di una donna, dovrà per questo essere meglio remunerato?
• Secondo voi certi impieghi dovrebbero essere riservati agli uomini? Perché? Perché no? Se sì, quali?
• Secondo voi certi impieghi dovrebbero essere riservati alle donne? Perché? Perché no? Se sì, quali?
• Pensate che la pratica della discriminazione positiva possa essere giustificata al fine di cambiare i comportamenti sociali?

Infine, richiamate la questione della remunerazione in funzione dell’età:
• Il vostro paese pratica una politica della remunerazione in base all’età? Se no, pensate che dovrebbe esserci?
• Qual è la ragione che giustifica questo tipo di politica, soprattutto nei confronti dei giovani?
• Qual è la vostra opinione su questo tipo di politica? È un bene? È un male? È necessaria? È inutile? Giustificate le vostre risposte.
• Quali diritti umani sono stati violati o sono in gioco nell’attività?
• Come possono le persone rivendicare questi diritti?

Linee guida per i facilitatoriGoto top

Dovrete molto probabilmente adattare questa attività. Se dovete aggiungere o togliere alcuni lavoratori dalla lista, fate in modo di equilibrare i sessi e le fasce d’età. Se lavorate con un gruppo grande, o se desiderate approfondire la discussione sui due tipi di discriminazione, potete per esempio dividere i partecipanti in due sottogruppi: uno dei gruppi potrà interessarsi alla discriminazione sessuale e l’altro a quella legata all’età.

Che tipo di lavori sono adatti per la simulazione? Tutti i lavoratori dovranno svolgere le stesse mansioni. Di conseguenza, scegliete un lavoro che più partecipanti possano svolgere allo stesso tempo, affinché nessuno si annoi attendendo il suo turno. Riflettete sui seguenti aspetti:
• Se prevedete un’attività all’esterno, la stagione ve lo permetterà?
• Avete spazio sufficiente?
• L’attività è realizzabile nella stessa maniera da tutti, indipendentemente dal sesso e dall’età?
• Vi sono dei rischi?
• Potranno alcuni partecipanti sentirsi a disagio e rifiutare il lavoro per ragioni etiche?
• Quanto tempo durerà?
• Richiederà molte competenze?
• Come fare perché sia possibile ripetere l’attività più volte?

Esempi di attività:
• Pulire la lavagna e scrivervi accuratamente una frase data.
• Prendere dei libri da uno scaffale e riporli in una scatola. Quindi trasportare la scatola nell’altro lato della stanza, tirar fuori i libri e disporli su un nuovo scaffale.
• Realizzare un origami (un aereo o un cappello).
• Pulire la stanza di lavoro o un’area definita del giardino.
• Raccogliere rifiuti o immondizia da una zona definita nel quartiere
• Lavare le finestre della scuola/ l’edificio dove vi incontrate o lavare le macchine dell’insegnante/formatore!
• Trovare tre foglie d’albero differenti e incollarle su un poster.
• Cercare la definizione di una parola e annotarla su un foglio di carta (se scegliete termini diversi, concentratevi sul tema dei diritti umani, così avrete anche un glossario alla fine dell’attività!).

Al momento di pagare i lavoratori dovrete giustificare le differenze di salario. Le “motivazioni” potranno essere fondate su fatti reali o essere ridicole, per esempio:
• una persona che inciampa è meno pagata
• una persona che sorrideva o sembrava felice è meglio pagata
• è venerdì!

VariazioniGoto top

Invece del facilitatore, due partecipanti possono essere i cassieri.

A seconda del compito che avete scelto, è possibile impostare un limite di tempo per portarlo a termine, come accade in una fabbrica.Se l’attività è molto semplice, o se avete meno di sei giocatori, si potrebbe avere tre o quattro turni, ogni turno rappresenta un giorno di lavoro.Dopo ogni turno, i lavoratori vanno in banca, firmano un documento e ottengono il loro stipendio giornaliero. Aspettatevi che alcuni partecipanti si rendano presto conto di quanto siano ingiusti i salari e quindi si lamentino. In questo caso potete licenziarli e dire ai restanti lavoratori che dovranno lavorare di più. Preparatevi perchè a questo punto i lavoratori possono indire uno sciopero. Fate attenzione che i partecipanti non si facciano prendere la mano e siate sicuri di mantenere le vostra visione sugli obiettivi di apprendimento iniziali.

Se l’approccio della simulazione non vi sembra adatto per quest’attività, potete utilizzare le informazioni come base di discussione. Potete creare una “scheda informativa” per ciascun lavoratore, con dati sul loro lavoro, la loro età, il loro sesso, la loro remunerazione. Potete inserire dettagli, per esempio, sulla loro formazione ed esperienza professionale. In alternativa potete anche sviluppare qualche caso approfondito riguardante diversi lavoratori. In ogni caso, sappiate che con una discussione probabilmente non otterrete lo stesso coinvolgimento emotivo che potreste ottenere con una simulazione.

Per continuare su questo temaGoto top

Se il gruppo apprezza i giochi di ruolo e desidera analizzare il ruolo dei sindacati nella difesa dei diritti dei lavoratori per avere salari e condizioni eque di lavoro, potete proporre l’attività"Incontro con il sindacato". Il gioco di attività "Lavoro e bambini"Che esamina questioni di uguaglianza sul posto di lavoro e i diritti delle donne.

Per mettere in praticaGoto top

Informatevi riguardo ai diritti dei lavoratori e la legislazione del lavoro nel vostro paese. Se voi lavorate a forfait (la sera, nel weekend o durante le vacanze), accertatevi di conoscere i vostri diritti di lavoratore; per esempio, si ottiene un più alto tasso di retribuzione durante la notte e durante il fine settimana? Siete assicurati? La strumentazione che utilizzate è in buono stato e sono rispettate le norme di salute e sicurezza? Scoprite le conseguenze del lavoro “nero”, cioè quando né voi né il vostro datore di lavoro dichiarate il lavoro svolto alle autorità fiscali.

Ulteriori InformazioniGoto top

Per quale motivo le donne guadagnano meno, in media, rispetto agli uomini, e devono lavorare più a lungo per la stessa retribuzione. Spiegate che la Giornata Europea della parità di retribuzione viene osservata di giovedì perchè venerdì rappresenta a che punto della settimana le donne devono lavorare per guadagnare ciò che gli uomini hanno guadagnato la settimana precedente.

I problemi legati alle ineguaglianze nelle retribuzioni dei lavoratori e alle discriminazioni legate a età o sesso, variano di paese in paese. La discriminazione sessuale è una prova della discriminazione contro le donne. Storicamente, le donne sono state svantaggiate a livello sociale, politico ed economico. Esempi di discriminazione contro le donne comprendono la discriminazione durante la selezione e i colloqui di lavoro, nelle possibilità di carriera, e in rapporto al fatto che, mediamente, le donne ricevono salari inferiori a quelli degli uomini. Si tratta di una violazione del diritto ad una remunerazione equa quando le donne ricevono meno rispetto agli uomini per fare lo stesso lavoro. In quanto lavoratori, anche i giovani dovrebbero godere di una giusta retribuzione. Ma in questo caso la situazione è complessa e cambia da paese a paese. In generale, il tasso di disoccupazione è più alto nelle fasce più giovani.

Nonostante il principio di “salario uguale per lavoro uguale” sia generalmente rispettato, la retribuzione dei giovani viene spesso considerata come un caso a parte e molti paesi applicano
politiche che permettono che un giovane lavoratore venga pagato di meno per le stesse mansioni rispetto ad un adulto.Tali politiche vengono così giustificate: da una parte, si intende scoraggiare i giovani dall’entrare nel mondo del lavoro affinchè non abbandonino la scuola e ottengano una buona istruzione; dall’altra, sarebbe un incentivo per i datori di lavoro ad assumere giovani con poca esperienza che altrimenti sarebbero “ragazzi di strada” e quindi un problema per la società. L’uso di questo tipo di politiche e il loro successo nel ridurre la disoccupazione giovanile cambia da paese a paese.
La Commissione Europea per i Diritti Sociali (un’applicazione della Carta Sociale Europea) non vede i bassi salari per i giovani come una contraddizione alla garanzia di una giusta retribuzione, a patto che si tratti di differenze ragionevoli e che si riducano nel breve periodo. Per esempio, un salario inferiore del 30% rispetto a quello iniziale di un adulto, è considerato accettabile per ragazzi di quindici-sedici anni. La differenza di retribuzione non dovrebbe in ogni caso superare il 20% per ragazzi dai sedici ai diciotto anni di età.

Le retribuzioni per i giovani non sono sempre basse: infatti ci sono molti giovani nel settore delle nuove tecnologie i quali ricevono salari molto più elevati dei lavoratori più anziani vicino al pensionamento.

Diritto ad una giusta remunerazione

Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, articolo 7.
Gli Stati parte del presente Patto riconoscono il diritto di ogni individuo di godere di condizioni giuste e favorevoli di lavoro, le quali garantiscano in particolare:
(a) Una remunerazione minima che sia assicurata a tutti i lavoratori
(i) Un equo salario e la parità di remunerazione per un lavoro di pari valore, senza distinzione di alcun tipo, in particolare alle donne sono garantite condizioni di lavor non inferiori a quelle godute dagli uomini, con parità di retribuzione a parità di lavoro.

Carta Sociale Europea
Articolo 7 (5) Il diritto dei bambini e degli adolescenti ad essere tutelati ed una giusta remunerazione per i giovani lavoratori e apprendisti.
Articolo 4 (3) Il diritto delle donne lavoratrici alla protezione per la non discriminazione tra uomini e donne in materia di remunerazione.

Da fotocopiare e distribuireGoto top

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Salari dei lavoratori a seconda del sesso e dell’età

  Sesso Età Salario in Ems
1. Maschio 35 anni 100
2. Femmina 16 anni 30
3. Maschio 22 anni 70
4. Femmina 32 anni 90
5. Maschio 16 anni 50
6. Femmina 19 anni 60
7. Maschio 26 anni 100
8. Maschio 20 anni 70
9. Femmina 24 anni 80
10. Maschio 37 anni 100
11. Femmina 17 anni 30
12. Femmina 23 anni 80