Benvenuti in Compass, il manuale per l’educazione ai diritti umani con i giovani,nella sua edizione completamente aggiornata ed integrata.

Compass è stato pubblicato per la prima volta nel 2002 nell’ambito del programma di educazione ai diritti umani della Direzione Gioventù e Sport del Consiglio d’Europa.

Il programma era stato creato perché l’educazione ai diritti umani – intesa come una serie di attività e programmi che promuovono l’uguaglianza della dignità umana – era e continua ad essere di valore incalcolabile nel definire la dimensione della cittadinanza democratica per tutti i giovani e nella promozione di una cultura universale dei diritti umani. (Read more)

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Image: Secretary General of the Council of Europe

Non basta accontentarsi di garantire che i bambini e i giovani godano dei diritti umani e li rispettino. Per radicare una cultura dei diritti umani e consentire ai nostri giovani di comprendere come avere accesso a tali diritti, e come salvaguardarli, difenderli e promuoverli, occorre un’educazione adeguata al perseguimento di tale finalità.

Il Manuale Compass per l’educazione ai diritti umani è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. Da allora, ha contribuito a sostenere gli sforzi di decine di professionisti e di attori della società civile per integrare l’educazione ai diritti umani nella vita di innumerevoli giovani in Europa e in tutto il mondo.

È stato tradotto in 31 lingue e ha svolto un ruolo essenziale nel predisporre approcci fondati sui diritti umani in materia di politiche giovanili e di animazione socioeducativa per i giovani. Si costruisce in tal modo una consapevolezza dei diritti umani che rende autonomi e responsabili i discenti, li accompagna per tutta la vita e può essere trasmessa alle generazioni future. Non si tratta semplicemente di imparare, ma anche e soprattutto di rafforzare la cittadinanza democratica a lungo termine. È di vitale importanza fornire ai giovani l’opportunità di osservare la vita attraverso questo prisma.

Nel nostro mondo in rapido cambiamento si avverte un forte sentimento di apprensione e paura, alimentato sia dalle tendenze a lungo termine che dagli eventi attuali. Si tratta di sfide che possono sembrare insormontabili. Se esaminate nella prospettiva dei diritti umani, possono rassicurare e ridare fiducia nella capacità delle nostre società di applicare principi etici a problemi estremamente complessi: ribadendo cioè che le persone possono e devono essere sostenute e protette anche nei periodi più difficili.


Tale consapevolezza è un dono prezioso.
 

Sono convinta che Compass continuerà a guidare i professionisti dell’educazione ai diritti umani nello svolgimento del loro importante lavoro.

 

Marija Pejčinović Burić