Volete un lavoro? Allora non programmate di avere un bambino!

In breve

È un gioco di ruolo che tratta:
• La maternità e i diritti sul posto di lavoro
• La discriminazione verso le donne sul posto di lavoro

Diritti correlati

• Il diritto ad un lavoro desiderabile e ad unirsi ai sindacati
• Il diritto al matrimonio e alla famiglia
• La libertà dalla discriminazione

Obiettivi

• Sviluppare la conoscenza dei diritti alla maternità delle donne
• Sviluppare la capacità di pensiero critico e di discussione
• Promuovere l’apertura mentale, il senso di giustizia e la responsabilità sociale

Materiali

• Un foglio di carta grande, lavagna a fogli mobili o lavagna e un pennarello
• Spazio per lavorare in piccoli gruppi e realizzare il gioco di ruolo
• Oggetti vari per il gioco di ruolo, tavolo e sedie, penne e carta

Preparazione

• Copiare lo scenario su una lavagna o un cartellone.

Key Date
  • 15 MaggioGiornata Internazionale delle Famiglie

Istruzioni

1. Spiegate che l’attività consiste in un gioco di ruolo sul tema dei diritti della maternità della donna sul posto di lavoro. Fate un breve brainstorming sui diritti della maternità delle donne così da assicurarsi che i partecipanti comprendano il termine.
2. Dividete i partecipanti in piccoli gruppi (massimo 5 persone per gruppo).
3. Leggete ad alta voce la carta dello scenario.
4. Nei piccoli gruppi date ai partecipanti venti minuti per decidere la fine della storia e trasformarla in un gioco di ruolo. Il gioco di ruolo dovrebbe iniziare con l’incontro tra Maria e il Dott. Stocchi e non dovrebbe durare più di 5 minuti.
5. Invitate ogni piccolo gruppo a presentare il proprio gioco di ruolo. Tenete i commenti per il debriefing.

 

Debriefing e valutazioneGoto top

Iniziate con un giro di feedback da ognuno dei piccoli gruppi su come hanno sviluppato il gioco di ruolo e date spazio ai commenti degli altri. Poi passate a discutere cosa comporta e cosa dovrebbe essere fatto con discriminazioni di questo tipo.
• Qualcuno era stupito della situazione? Succede nel proprio paese?
• I gruppi come hanno deciso il finale della storia?
• I finali erano realistici? Quali erano i punti di forza e i punti deboli dei modi in cui Maria ha affrontato la situazione? Quanto è difficile essere determinati in tali situazioni piuttosto che aggressivi o sottomessi?
• Nel vostro paese, che diritti hanno le donne sul posto di lavoro quando aspettano un bambino?
• Perché la ditta avrebbe imposto tale condizione a Maria? È giusta? Perché? Perché no?
• È stato violato qualche diritto umano? Se sì, quale?
• Se Maria fosse stata un uomo, sarebbe successa la stessa cosa? Perché? Perché no?
• In che modo gli uomini percepiscono diversamente questa questione?
• Cosa pensate si debba fare per promuovere e proteggere il diritto alla maternità delle donne?

Linee guida per i facilitatoriGoto top

Potete considerare se avere o no parità di genere in termine di rappresentazione numerica di donne e uomini nei piccoli gruppi. L’esperienza ha mostrato che avere gruppi composti da persone dello stesso sesso spesso porta ad avere risultati più provocatori e una discussione più ricca.

I partecipanti potrebbero non essere abituati al termine “diritti di riproduzione” e potrebbe essere necessario aiutarli con alcune idee per avere una visione generale.
I diritti di riproduzione comprendono il diritto a:
• una relazione sessuale appagante e completa senza paura di infezioni o malattie;
• una scelta se avere o non avere bambini;
• un servizio di assistenza alla pianificazione familiare che poggia su un servizio di interruzione di gravidanza sicuro ed empatico che tratti le donne con dignità e rispetto, e assicuri la privacy;
• educazione sessuale.

Ricordate che durante il debriefing la domanda relativa alla violazione dei diritti umani di Maria potrebbe portare a questioni controverse come l’aborto e al diritto della donna di scegliere, in contrapposizione al diritto del feto di vivere. Questo è un punto molto importante. È anche particolarmente rilevante per l’educazione ai diritti umani, perché richiede ai partecipanti di essere aperti, di mettere da parte stereotipi e preconcetti e usare il loro senso critico. È un ottimo esempio della complessità intrinseca dei diritti umani. Se si presenta il problema, si può considerare di riprenderlo in un secondo tempo per discutere il diritto in questione.

VariazioniGoto top

Potete usare la tecnica del  Teatro Forum. Invece di dividere in gruppi i partecipanti, si può iniziare con due volontari che interpretano Maria e il Dott. Stocchi mentre il resto del gruppo osserva. Poi potete fermare la rappresentazione in alcuni momenti e chiedere agli osservatori di commentare e prevedere cosa accadrà in seguito. Altrimenti, gli osservatori possono semplicemente scambiarsi di posto con gli attori per sviluppare una prospettiva diversa e cambiare il corso del gioco di ruolo.

Perché non aggiungere altri personaggi alla situazione? Si potrebbe inserire il marito di Maria, che potrebbe essere un rappresentante sindacale, e il gioco di ruolo potrebbe andare oltre l’incontro nell’ufficio del personale.

Sentitevi liberi di adattare i nomi dei personaggi per usare nomi tipici nel vostro paese.

Alcune persone trovano difficile partecipare al gioco di ruolo, quindi potreste optare in alternativa allo storytelling. Dividete i partecipanti in piccoli gruppi, distribuite una copia della storia ai gruppi e chiedete loro di discutere e scrivere il loro finale. Dopodichè, i gruppi condividono i risultati in plenaria e paragonano i diversi finali.

Per continuare su questo temaGoto top

Se l’educazione sessuale fa parte del vostro curriculum scolastico, chiedete all’insegnante se sia possibile includere questa attività "Lavoro e bambini" in una lezione. In alternativa, l’attività potrebbe essere fatta in una lezione di scienze sociali o storia o in congiunzione ad un evento per celebrare la Giornata della Donna (8 Marzo) o la Giornata Internazionale delle Famiglie (15 Maggio).

Il gruppo potrebbe fare alcune ricerche sui diritti alla maternità nel proprio paese. In seguito, potrebbero intervistare sia donne che datori di lavoro per scoprire come viene attuata la legislazione in pratica.
Il gruppo potrebbe anche esaminare l’educazione sessuale insegnata nel proprio paese. Copre tutti gli aspetti dei diritti di riproduzione?

Se volete esplorare altri tipi di discriminazione sul posto di lavoro potete sviluppare l’attività "Salari differenti".

Per mettere in praticaGoto top

Nella vostra scuola o nella vostra associazione, potete promuovere argomenti legati ai diritti di riproduzione. Esaminate quali ONG locali lavorano sui diritti di riproduzione delle donne e partecipate nei loro dibatti e campagne.

Ulteriori informazioniGoto top

La Convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne

Accanto ai diritti civili, la Convenzione dedica attenzione anche ad un aspetto molto importante per le donne, relativamente ai loro diritti riproduttivi. Il preambolo determina che “il ruolo delle donne nella procreazione non dovrebbe essere una base per la discriminazione”. Il collegamento tra discriminazione e ruolo riproduttivo delle donne è un argomento ricorrente nella Convenzione. Per esempio, l’articolo 5 richiama “una adeguata comprensione della maternità come funzione sociale”, rimandando ad una responsabilità completamente condivisa nel crescere i bambini, da parte di entrambi i sessi. Di conseguenza, misure per la protezione della maternità e la cura dei bambini sono proclamate come diritti essenziali e sono inserite in tutte le sezioni della Convenzione, sia quelle che trattano di lavoro, legislazione familiare, cura della salute o educazione. Il dovere della società si estende all’offerta di servizi sociali, specialmente per la cura dei bambini, che permettano ai singoli di combinare le responsabilità familiari con il lavoro e la partecipazione alla vita pubblica. Misure speciali per la protezione della maternità sono raccomandate e “non devono essere considerate discriminanti” (articolo 4). La Convenzione afferma anche il diritto delle donne alla scelta riproduttiva. È da notare che si tratta dell’unico testo sui diritti umani che cita il diritto alla pianificazione familiare. Stabilisce che le parti sono obbligate ad inserire consigli sulla pianificazione familiare nei processi educativi (articolo 10.h) e a sviluppare codici familiari che garantiscano i diritti delle donne “a decidere liberamente e in modo responsabile sul numero dei figli e la distanza fra le gravidanze e ad avere accesso all’informazione, all’educazione e ai mezzi per permettere loro di esercitare questi diritti” (articolo 16. e).

Da fotocopiare e distribuireGoto top

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Lo scenario
“Maria è stata disoccupata per circa un anno e sta cercando faticosamente un lavoro. Dieci giorni fa è andata a un colloquio per il lavoro dei suoi sogni – era esattamente ciò che stava cercando! È andato tutto bene e le è stato offerto il lavoro. La ditta le ha chiesto di incontrare il Dott. Stocchi, il responsabile del personale, per firmare il contratto. Aveva già discusso le sue mansioni e altri argomenti legati al lavoro durante il colloquio. Mentre Maria stava per firmare il contratto, il Dott. Stocchi le disse che una condizione per il lavoro era che firmasse una dichiarazione che non avrebbe avuto bambini per i due anni successivi.”