Ogni cosa deriva dai diritti degli altri e dal mio interminabile dovere di rispettarli

Emmanuel Lévinas

In breve

Siamo tutti uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. In questa attività i partecipanti ricevono un ruolo e si muovono in relazione alle possibilità e opportunità che hanno nella vita loro assegnata dal ruolo ricevuto.

Diritti correlati

• Il diritto all’uguaglianza in dignità e diritti
• Il diritto all’educazione
• Il diritto a standard di vita adeguati per una buona salute e il benessere

Obiettivi

• Stimolare consapevolezza sull’ inuguaglianza di opportunità
• Sviluppare immaginazione e spirito critico
• Promuovere empatia con gli altri che hanno minori opportunità

Materiali

• Schede di ruolo
• Uno spazio aperto (un corridoio, una stanza grande oppure all’aperto)
• Un registratore o un lettore CD e musica rilassante
• Un cappello

Preparazione

• Leggere l’attività attentamente. Rivedere la lista delle “situazioni ed eventi” e riadattarla al gruppo con cui state lavorando
• Preparare una scheda di ruolo per partecipante. Copiare le schede (riadattate) sia a mano che con la fotocopiatrice, tagliare le striscioline, piegarle e inserirle nel cappello.

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  • 15 GiugnoGiornata Mondiale del cibo

Istruzioni

1. Create un’atmosfera calma con musica rilassante di sottofondo. In alternativa, chiedete ai partecipanti di fare silenzio.
2. Chiedete ai partecipanti di estrarre una scheda dal cappello. Dite loro di non aprirla e di non mostrarla agli altri.
3. Invitate i partecipanti a sedersi (preferibilmente in terra) e a leggere attentamente il ruolo indicato nella loro scheda.
4. Chiedete poi di iniziare ad entrare nel ruolo. Per aiutarli, leggete alcune delle seguenti domande, facendo una pausa dopo ogni frase, per dare tempo ai partecipanti di riflettere e di crearsi un’immagine di loro stessi e delle loro vite.
• Come è stata la tua infanzia? In che tipo di casa vivevi? Con che tipo di giochi giocavi?
• Che lavoro facevano i tuoi genitori?
• Adesso com’è la tua vita di ogni giorno? Dove puoi socializzare? Che cosa fai la mattina, il pomeriggio, la sera?
• Che stile di vita hai? Dove vivi? Quanti soldi guadagni al mese? Che cosa fai nel tuo tempo libero? Che cosa fai quando sei in vacanza?
• Che cosa ti procura gioia e che cosa ti fa paura?
5. Adesso chiedete ai partecipanti di rimanere in silenzio e di mettersi in fila, l’uno accanto all’altro (come ad una linea di partenza).
6. Dite ai partecipanti che leggerete una lista di situazioni ed eventi. Ogni volta che potranno rispondere “sì” alla domanda, dovranno fare un passo avanti. Altrimenti, dovranno stare dove sono senza muoversi.
7. Leggete le situazioni una alla volta. Dopo ogni frase fate una pausa, per permettere ai partecipanti di fare un passo avanti e di guardarsi intorno per osservare le posizioni degli altri.
8. Alla fine, invitate i partecipanti ad osservare le loro posizioni finali. Poi date loro alcuni minuti per uscire dal ruolo prima del debriefing in plenaria.

Debriefing e valutazioneGoto top

Iniziate con il domandare ai partecipanti che cosa è successo e come si sentono. Continuate poi discutendo delle problematiche sorte e di che cosa hanno imparato.
• Come si sono sentiti i partecipanti nel fare o meno un passo avanti?
• Per coloro che hanno fatto spesso un passo avanti, in quale momento hanno iniziato a notare che gli altri non si muovevano altrettanto velocemente?
• C’è nessuno che ha sentito, in un qualunque momento, che i propri diritti umani di base erano stati violati?
• Riescono ad indovinare i ruoli degli altri? (Chiedete che rivelino i loro ruoli durante questa fase della discussione).
• Quanto è stato facile o difficile rivestire i diversi ruoli? Quanto sono riusciti ad immaginare le caratteristiche del ruolo che stavano impersonando?
• Questo esercizio rispecchia in qualche modo la società? Come?
• Quali diritti umani sono in gioco per ogni ruolo? Qualcuno può dire che i propri diritti umani non sono stati rispettati o che non hanno potuto avervi accesso?
• Quali sono i primi passi che potrebbero essere fatti per cercare di risolvere le ineguaglianze nella società?

Linee guida per i facilitatoriGoto top

Se svolgete quest’attività all’aperto, siate sicuri che i partecipanti possano sentirvi, specialmente se lavorate con un gruppo grande! Può darsi che abbiate bisogno di utilizzare i vostri co-facilitatori per ripetere le frasi.

Nella fase iniziale di costruzione del ruolo, è possibile che alcuni partecipanti possano dire che conoscono pochi elementi della vita della persona che devono rappresentare. Dite loro che questo non è di particolare importanza, e che devono utilizzare la loro immaginazione e impersonare il ruolo nel miglior modo possibile.

La forza di quest’attività sta nel vedere la distanza che aumenta fra i partecipanti, specialmente alla fine, quando ci sarà una grande distanza fra coloro che “hanno fatto spesso un passo avanti” e quelli che sono rimasti fermi. Per aumentare l’impatto, è necessario modificare i ruoli in modo tale che riflettano la realtà dei partecipanti. Se farete così, assicuratevi di riadattare i ruoli in modo che solo pochi partecipanti possano fare dei passi avanti (ad esempio che possano dire “sì”). Questo è valido anche se avete un gruppo grande e dovete ideare più ruoli.

Durante il debriefing e la valutazione, è importante capire come i partecipanti siano venuti a conoscenza delle caratteristiche dei ruoli che dovevano impersonare: per esperienza diretta o da altre fonti informative (notizie, libri, barzellette)? Sono sicuri che le informazioni e l’immagine che hanno del ruolo impersonato sia affidabile? Questo vi permette di presentare come gli stereotipi e i pregiudizi funzionano.

Nota

Quest’attività è stata ideata da Els van Mourik (Something Els) ed altre persone.

Quest’attività è particolarmente importante per creare dei collegamenti fra le diverse generazioni dei diritti (civili/politici e sociali/economici/culturali) e il relativo accesso. I problemi della povertà e dell’esclusione sociale non sono solo un problema di diritti formali – sebbene quest’ultimo esista per esempio per i rifugiati e i richiedenti asilo. Il problema è molto spesso questione di reale accesso a questi diritti.

VariazioniGoto top

La prima variazione apporta una dimensione ulteriore al simbolismo dell’ineguaglianza. E’ necessario procurarsi una lunga corda sottile oppure un nastro da pacchi, che si rompa facilmente. Quando i partecipanti, all’inizio, sono in fila, camminate lungo la fila e srotolate il nastro. Passando di fronte ad ogni persona, chiedetele di prendere il nastro e tenerlo con entrambe le mani, in modo che ognuno sia collegato all’altro attraverso il nastro. Quando i partecipanti dovranno fare un passo avanti, dovranno affrontare il dilemma se muoversi e rompere il nastro oppure no. Potrebbe accadere che le persone che rimangono indietro, inizino ad incolpare gli altri per aver rotto il nastro. Potrebbe essere necessario ricordare alle persone la regola che “ogni volta che la loro risposta è sì alla domanda, dovrebbero fare un passo avanti. In caso contrario, dovrebbero rimanere dove sono senza muoversi”

La seconda variazione: Conducete il primo turno come descritto sopra e poi fate un secondo turno che potrebbe rivelare competenze sottovalutate. I partecipanti mantengono gli stessi ruoli. Nel secondo turno, leggete le frasi che avete preparato in precedenza, e che sottolineano le potenzialità che le persone vulnerabili possono avere, proprio a causa della loro situazione.
Per esempio:
• Parli più di due lingue e le utilizzi nella tua vita quotidiana
• Hai superato una disabilità fisica o mentale, che ti ha dato autostima e forza per gestire l’inizio della disoccupazione
• Sei un malato terminale e conosci meglio degli altri il valore della vita
• Sei cresciuto in un paesino sperduto e hai una conoscenza approfondita della crisi ambientale mondiale come risultato del cambiamento climatico
• Sai vivere con poco e sai dove trovare le migliori occasioni

Potete adattare questo metodo per sottolineare ineguaglianze in molte altre aree; per esempio nell’accesso all’acqua, partecipazione alla vita politica o sociale, tematiche legate al genere. Se affrontate una tematica diversa, dovete sviluppare ruoli diversi e diverse situazioni. Nel fare questo, siate consapevoli del fatto che alcuni ruoli e alcune situazioni possono essere sensibili

Un modo per raccogliere più idee e per permettere ai partecipanti di approfondire la propria comprensione è quello di lavorare prima in piccoli gruppi e poi di condividere le idee in plenaria, soprattutto se avete dei co-facilitatori. Provate questa variazione dividendovi in piccoli gruppi per la seconda parte del debriefing dopo che ogni ruolo è stato svelato. Chiedete ai partecipanti di pensare a chi nella società ha maggiori e minori possibilità o opportunità e quali sono i primi passi che si possono e si dovrebbero fare per gestire le ineguaglianze. In alternativa, chiedete ai partecipanti di scegliere uno dei ruoli e chiedete che cosa si potrebbe fare, ad esempio quali doveri e responsabilità hanno loro stessi, la comunità ed il Governo, nei confronti di queste persone.

REDU (Rete educare ai diritti umani) ha prodotto carte con disegni e testi che possono essere utilizzati al posto delle carte dei ruoli. Il disegno aggiunge la dimensione visiva e nel debriefing si può anche esplorare quanto il disegno abbia influenzato le loro scelte nel fare i passi avanti o meno. Maggiori informazioni sulle carte sono disponibili sul sito REDU http://www.educareaidirittiumani. net

Per continuare su questo temaGoto top

A seconda del contesto sociale in cui operate, potete aver voglia di invitare rappresentanti di gruppi di sostegno ad alcune minoranze sociali e culturali a parlare del loro gruppo. Cercate di capire da loro quali sono attualmente i temi per cui stanno lottando e come voi e i giovani potete aiutarli. Un tale tipo di incontro faccia a faccia potrebbe anche essere un’opportunità per ritornare e rivedere alcuni pregiudizi e stereotipi che sono emersi nella discussione..

Se il gruppo è interessato a saperne di più sui temi relativi all’ineguaglianza nei servizi scolastici nel mondo e le iniziative intraprese per affrontare questi problemi, potete fare l’attività "Educazione per tutti".

Il gruppo potrebbe aver bisogno di più tempo per rivedere le immagini stereotipate che hanno "Fai un passo avanti".Potreste utilizzare l’attività "Euro-rail ‘a la carte' in “All Diffferent – All Equal Education Pack” per chiedere ai partecipanti con quale persona vorrebbero e con quale non vorrebbero condividere uno stesso compartimento di treno.

Per mettere in praticaGoto top

Partite dalle idee emerse nelle discussioni avute. Cercate di capire come voi e i giovani potete aiutare i gruppi e le organizzazioni che lavorano con minoranze sociali e culturali, e mettete queste idee in pratica.

Da fotocopiare e distribuireGoto top

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Schede di ruolo

Sei una madre single e disoccupata Sei il presidente di un'organizzazione giovanile di un partito politico (che adesso è al potere)
Sei la figlia del direttore della banca locale. Studi economia e commercio all'università. Sei il figlio di un immigrato cinese che gestisce con successo un ristorante.
Sei una ragazza araba musulmana che abita con i genitori che sono molto religiosi. Sei la figlia dell'ambasciatore americano nel paese in cui abiti attualmente.
Sei un militare che sta effettuando il servizio di leva obbligatorio. Sei il proprietario di un'azienda import-export di successo.
Sei un giovane disabile che si muove solamente con la sedia a rotelle. Sei un pensionato di una ditta che produce scarpe.
Sei una giovane rom di 17 anni che non ha mai terminato le scuole elementari. Sei la ragazza di un giovane artista eroinomane.
Sei una prostituta di mezza età, sieropositiva. Sei una lesbica di 22 anni.
Sei un laureato disoccupato, in attesa della prima opportunità lavorativa. Sei una modella di origini africane.
Sei un rifugiato di 24 anni, proveniente dall' Afghanistan. Sei un giovane di 27 anni senza fissa dimora.
Sei un immigrato illegale del Mali. Hai 19 anni e sei il figlio di un contadino che vive in un paese sperduto nelle montagne.
Sei un insegnante disoccupato e vivi in un paese in cui non parli bene la lingua.  

Situazioni ed eventi
Leggete le seguenti situazioni a voce alta. Dopo aver letto ogni situazione, date tempo ai partecipanti di fare un passo avanti ed anche di guardare quanto si sono allontanati dagli altri.

• Non avete mai avuto nessuna seria difficoltà finanziaria.
• Avete un alloggio decente con telefono e televisione.
• Senti che la società in cui vivi rispetta la tua lingua, religione e cultura.
• Senti che la tua opinione su tematiche sociali e politiche ed anche i tuoi punti di vista sono ascoltati.
• Gli altri ti chiedono consiglio su diversi temi.
• Non hai paura di essere fermato dalla polizia.
• Sai a chi rivolgerti in caso di bisogno o di aiuto.
• Non sei mai stato discriminato a causa della tua origine.
• Sei coperto da una assicurazione sociale e medica adeguata ai tuoi bisogni.
• Puoi andare in vacanza una volta l’anno.
• Puoi invitare i tuoi amici a cena a casa tua.
• Hai una vita interessante e sei positivo nei confronti del futuro.
• Senti di poter studiare e di poter esercitare la professione che hai scelto.
• Non hai paura di essere molestato o attaccato nelle strade o dai media.
• Puoi votare nelle elezioni nazionali e locali.
• Puoi celebrare le più importanti ricorrenze religiose con i tuoi familiari e gli amici più cari.
• Puoi partecipare ad un seminario internazionale all’estero.
• Puoi andare al cinema o al teatro almeno una volta alla settimana.
• Non temi per il futuro dei tuoi figli.
• Puoi acquistare abiti nuovi almeno una volta ogni tre mesi.
• Ti puoi innamorare della persona che vuoi.
• Senti che la società in cui vivi rispetta le tue competenze.
• Puoi utilizzare internet.
• Non hai paura delle conseguenze dei cambiamenti climatici
• Puoi utilizzare qualunque sito in internet senza temere la censura.