Vedere la capacità – non la disabilità!

In breve

Un’attività pratica per incoraggiare l’empatia con persone con disabilità. Tra i temi affrontati ci sono:
• Gli ostacoli che le persone con disabilità incontrano integrandosi nella società
• La percezione dei diritti delle persone con disabilità come diritti umani

Diritti correlati

• Il diritto a non essere discriminato
• Uguaglianza in dignità e diritti
• Il diritto alla sicurezza sociale

Obiettivi

• Aumentare la consapevolezza su alcuni problemi della vita di tutti i giorni affrontati da persone con disabilità
• Sviluppare competenze per rispondere alle esigenze delle persone con disabilità
• Promuovere l’empatia e la solidarietà

Materiali

Per l’introduzione:
• Un foglio di carta e una penna per partecipante
Per la parte 2, per ogni coppia:
• Un sacchetto di plastica contenente una foglia di cavolo o di lattuga, una matita, un gessetto, una foglia (da qualsiasi albero), un foglio di carta colorata e bottiglia o lattina di qualsiasi bevanda analcolica
• Una benda
• Un foglio di carta e una penna
Per la parte 3, per ogni coppia:
• 1 scheda di ruolo
• Un foglio di carta e una penna
Per la parte 4:
• Sedia a rotelle, una per otto persone
• Spazio per la creazione di un percorso ad ostacoli (una stanza sarebbe preferibile, ma non è necessaria). In alternativa, la possibilità di accesso ad uno spazio aperto sarebbe un'ulteriore opzione)
• Ostacoli, per esempio, tavoli e sedie, assi di legno, pacchi di vecchi giornali, ecc
• Un grande foglio di carta o cartone e pennarelli
• Un orologio o un cronometro

Preparazione

• Distribuite le carte di ruolo. Potete scegliere una delle situazioni suggerite da questa attività o sviluppare una situazione vostra.
• Se c’è una seconda stanza a disposizione, occorre prepararla in anticipo per la corsa ad ostacoli; meglio ancora se possibile uscire all’aperto dove si può creare una pista ad ostacoli su terreni più impegnativi.
• Se si sta impostando la pista ad ostacoli nella stanza, potete utilizzare tavoli e sedie, creare passaggi stretti e assi di legno o vecchi giornali sul pavimento per ricreare l’effetto di terreni difficili.

Key Date
  • 3 DicembreGiornata Internazionale delle persone con disabilità

Istruzioni

Questa attività si articola in quattro parti: Parte 1, l’introduzione, parte 2, la passeggiata bendata, parte 3, la scrittura, e parte 4, la corsa ad ostacoli con sedie a rotelle.

Parte 1. Introduzione (10 minuti)
1. Spiegate che l’attività si concentra su tre disabilità particolari: la cecità, la sordità e il mutismo.
2. Invitate i partecipanti a pensare per qualche minuto su come vorrebbero - e il modo in cui non vorrebbero - essere trattati se fossero portatori di disabilità. Lasciate tempo per poter scrivere alcune parole chiave.
3. Chiedete poi ai partecipanti di scrivere quello di cui avrebbero più paura, se fossero portatori di disabilità.
4. Quando hanno terminato, chiedete ai partecipanti di consegnare i fogli di carta su cui hanno scritto per essere pronti ad “entrare nella realtà”.

Parte 2. La passeggiata bendata
1. Chiedete alle persone di formare coppie. Distribuite le bende. Una persona di ciascuna coppia diventa la persona con disabilità e l’altra è la sua guida. E’ responsabilità della guida, di garantire la sicurezza del suo partner in ogni momento. Può solo rispondere a semplici domande relative alla sicurezza con un “sì” o un “no”.
2. Chiedete alle guide di accompagnare i loro partner per una passeggiata di 5 minuti, avendo cura di salire e scendere dalla scale e se possibile di uscire all’aperto.
3. Al ritorno in stanza le guide conducono i loro partner alle loro sedie. Ma c’è una sorpresa sulla sedia! Una borsa! Cosa c’è dentro?
4. I giocatori bendati devono identificarne il contenuto e comunicarlo alle guide che lo scriveranno su un foglio.
5. A questo punto i giocatori “ciechi” si tolgono le bende e possono vedere gli oggetti. Invitate le parti a discutere brevemente delle loro esperienze e sorprese tra di loro.
6. Date ai partecipanti un paio di minuti per uscire dai loro ruoli e poi passate alla parte 3.

Parte 3. La scrittura
1. Invitate le coppie a cambiare ruoli; le guide sono ora portatori di disabilità, questa volta le persone sono mute (non possono parlare), e i partner sono gli aiutanti.
2. Distribuite le carte di una situazione ad ogni giocatore portatore di disabilità e chiedetegli di tenerne il contenuto nascosto alle loro guide.
3. Spiegate che i giocatori “muti” devono trasmettere il loro problema ai loro aiutanti. Essi non possono parlare, scrivere o disegnare. Gli aiutanti devono scrivere quello che capiscono.
4. Quando il giocatore “muto” ha comunicato quanto più possibile, deve rivelare la scheda di ruolo al suo aiutante. Invitate le coppie a rivedere brevemente le loro intenzioni, i problemi e frustrazioni presenti.

Parte 4. La corsa ad ostacoli con la sedia a rotelle
1. Indicate il percorso ad ostacoli ai partecipanti. Spiegate che il vincitore è chi completa il giro con il tempo più veloce. Ci sono sanzioni se si sbatte contro gli ostacoli nel percorso.
2. Registrate i risultati su un cartellone.
3. Quando tutti coloro che desiderano provare hanno effettuato la corsa ad ostacoli, fate una breve pausa e poi passate al debriefing e alla valutazione.

Debriefing e valutazioneGoto top

In plenaria, iniziate con una revisione delle parti 2, 3 e 4 dell’attività e poi riflettete su ciò che i partecipanti sapevano all’inizio e su ciò che hanno imparato a seguito delle loro esperienze.
1. Iniziate con la camminata bendata: Chiedete sia a quelli che hanno avuto gli occhi bendati sia a coloro che sono stati le guide di condividere le loro reazioni:

• Come si sono sentiti durante l’esercizio?
• La cosa più difficile? Che cosa è stato divertente? Che cosa li ha spaventati?
• Quanto è stato difficile avere fiducia ed essere degni di fiducia?

2. Poi rivedete la parte 3, la scrittura:

• Come si sono sentiti durante l’esercizio?
• La cosa più difficile? Che cosa è stato divertente? Che cosa li ha spaventati?
• Era frustrante scrivere e non essere capito?
• Era frustrante o imbarazzante non capire?

3. Rivedete poi la corsa ad ostacoli sulle sedie a rotelle:

• Come si sono sentite le persone a non essere così mobili ed indipendenti nei movimenti?
• La cosa più difficile? Che cosa è stato divertente? Che cosa li ha spaventati?

4. Ora analizzate le paure e le aspettative espresse dai partecipanti all’inizio dell’esercizio. Chiedete di guardare le parole chiave che hanno scritto.

• I loro timori sono stati confermati, anche in parte, durante l’attività?
• Come hanno fatto per aiutare il loro partner?
• Come è stato ricevere aiuto?
• Quanto è stato facile valutare quanto aiuto dare?

5. Di cosa avevano paura quando hanno avuto il ruolo di persone con disabilità? Su cosa
hanno basato le loro paure? Hanno mai avuto paura di diventare disabili a causa di un
infortunio o una malattia?
6. Qual è stata la cosa più sorprendente che hanno imparato con questa attività?
7. Conoscono qualcuno che sia cieco o muto o su una sedia a rotelle? Come è la loro vita sociale? Come si comportano altre persone con loro?
8. Invitate i partecipanti ad osservare l’ambiente intorno a loro, gli edifici e le strade vicine, quanto sono adatte a persone con disabilità?
9. Che cosa può e deve essere fatto per garantire l’uguaglianza e la dignità delle persone con disabilità?
10. I diritti delle persone con disabilità sono anche una questione di diritti umani? Quali diritti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) sono particolarmente rilevanti?
11. Cosa possono fare la vostra scuola, associazione o gruppo giovanile locale fare per promuovere l’uguaglianza e la dignità delle persone con disabilità?

Suggerimenti per facilitatoriGoto top

Non fare il percorso ad ostacoli per la parte 4 troppo lungo. 2-3 minuti sono sufficienti, soprattutto se si hanno solo due o tre sedie a rotelle, perché le persone dovranno aspettare e possono annoiarsi. Si può provare a prendere in prestito le sedie a rotelle da un presidio ospedaliero o da una organizzazione locale per persone con disabilità. In alternativa, si dovrà improvvisare per dare ai partecipanti disabilità fisiche. Ad esempio, facendo indossare enormi stivali di gomma nei piedi sbagliati!

La modalità di esecuzione dell’attività dipenderà molto dal gruppo. Assicuratevi che tutti si rendano conto che stanno “simulando la realtà” e che avranno la possibilità di sperimentare con i loro sentimenti e le loro reazioni cosa voglia dire essere una persona con disabilità. Spiegate che lo scopo non è quello di prendere in giro nessuno, o di causare eccessivo stress o imbarazzo. Invitateli ad agire “naturalmente”, e a non esagerare le cose. Rassicurateli che se anche in certi momenti si possono sentire goffi e insicuri, nulla di dannoso o pericoloso accadrà loro.

Se non avete tempo per fare tutte le “simulazioni di realtà”, selezionatene una o due. L’esperienza di essere bendati è forse la più toccante ed impegnativa. Pertanto, se si deve scegliere una parte, si consiglia di scegliere questa. Lasciate che i partecipanti si scambino i ruoli in modo che entrambi abbiano l’esperienza della disabilità. Ricordatevi, in questo caso, di preparare una seconda borsa di oggetti per l’identificazione.

Questa attività è seria, ma aspettatevi molte situazioni divertenti. Lasciate che sia così. Sentitevi costretti a intervenire o commentare solo se le persone stanno facendo qualcosa di pericoloso o commenti che ridicolizzano le persone con disabilità. Si potrebbe anche voler affrontare questo aspetto nella valutazione e nel debriefing con domande del tipo: quanto le persone prendono in giro le persone con disabilità? Chi lo fa e perché? Quando è permesso fare battute sulla disabilità delle persone? Come si giudica la linea di demarcazione tra la battuta bonaria e l’offesa?

VariazioniGoto top

Si possono simulare molti altri tipi di disabilità, compresi quelli meno visibili, come difficoltà di apprendimento o difficoltà linguistiche, secondo ciò che è più vicino alla realtà del vostro gruppo. Una possibilità è quella di simulare situazioni di disabilità legate all’età; questo può contribuire alla sensibilizzazione dei giovani nei confronti delle persone anziane e la presenza o mancanza di condizioni per una vita dignitosa.

Per continuare su questo temaGoto top

Se si lavora con i bambini, si può fare riferimento all’articolo 23 della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che afferma che i bambini con disabilità hanno diritto a speciali
cure, istruzione e formazione, che li aiuterà a godere di una vita piena e decente. Si potrebbe chiedere al gruppo di identificare persone nel loro ambiente sociale (tra cui la famiglia) che soffrono di qualche forma di disabilità. Potrebbero inoltre indagare a quali servizi queste persone hanno accesso. Ci sono bambini con disabilità nel gruppo giovanile o in associazione o nella scuola? Possono fare le stesse cose come tutti gli altri? Se no, perché no?

Se il gioco di ruolo è piaciuto al gruppo, potete utilizzare l’attività "Voglio lavorare!",per esplorare le questioni delle barriere cui persone con disabilità sono confrontate nell’ottenere un posto di lavoro.
Se il gruppo volesse ricercare il modo per rispondere ai problemi di altre forme di discriminazione nel quotidiano, quali la discriminazione per motivi di razza, allora potete proporre l’attività, "In risposta al razzismo".

Per mettere in praticaGoto top

Il gruppo potrebbe voler identificare un gruppo vulnerabile e vedere che cosa possono / devono fare per sostenerli. Consultate la sezione del manuale "Attivarsi"per orientarvi e trovare idee. È importante collaborare con organizzazioni che lavorano con persone con disabilità ed iniziare dalle loro esigenze, definite e identificate da loro stessi.

Ulteriori informazioniGoto top

Il livello di cura e tutela dei diritti delle persone con disabilità varia notevolmente da paese a paese, apparentemente per motivi economici, ma in realtà per ragioni che hanno probabilmente più a che fare con prendere sul serio l’uguaglianza e la solidarietà sociale che con qualsiasi altra cosa. La situazione varia da paese a paese. Ad esempio, gli apparecchi acustici possono o non possono essere parte delle spese mediche coperte dalla sicurezza sociale. Ci possono essere o non essere disposizioni particolari per apparecchiature di telecomunicazione per le persone sorde e se qualcuno avesse bisogno di una sedia a rotelle elettrica, talvolta è la comunità che paga, talvolta lo Stato.

Informazioni su discriminazione contro le persone con disabilità si trovano nelle informazioni sulla Disabilità e il disabilismo.

Nota

Questa attività è stata suggerita dalla dott.ssa Mònika Màdai, presidente della Common Fate Organization (Kozos Sors, una ONG ungherese che lavora per promuovere l’integrazione sociale di persone con disabilità e non). È anche una formatrice
giovanile internazionale e una persona interessata al tema, con disabilità fin dalla nascita.

 

 

 

 

 

 

 

 

Da fotocopiare e distribuireGoto top

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Schede di ruolo

Situazione 1.
Senza parole, cerca di spiegare al tuo partner che sei stato vittima di violenza. Un gruppo di giovani delinquenti ti ha attaccato nel parco, ti ha rubato la borsa e picchiato. Chiedi dove è la stazione di polizia.
Non puoi parlare, nè scrivere o disegnare.

Situazione 2.
Sei in una mensa; forse a scuola o in uno dei Centri europei della gioventù. Spiega al cuoco, che non puoi mangiare spaghetti alla bolognese perché mangi vegano: non solo non mangi carne, come i vegetariani, ma nemmeno latticini (cioè senza latte, uova o formaggio).
Non puoi parlare, né scrivere o disegnare.