La prova del nostro progresso non è se aggiungiamo di più all’abbondanza di quelli che hanno molto… ma è se diamo abbastanza a quelli che hanno poco.

Franklin D. Roosevelt

In breve

In questa attività i partecipanti descrivono, pensano e discutono delle loro speranze e dei loro interessi per il futuro della loro generazione, e in particolare:
• I problemi ambientali che interessano le generazioni future
• Come lo sviluppo locale risponde o non risponde ai bisogni delle persone
• Le forze che stimolano lo sviluppo

Diritti correlati

• Il diritto di opinione e di accesso all’informazione
• Il diritto di essere ascoltati su tutte le tematiche riguardanti ciò che è nel miglior interesse dei bambini
• Il diritto ad uno standard di vita decoroso

Obiettivi

• Stimolare la comprensione della vita di comunità, i diritti e le responsabilità
• Esercitare le capacità di discutere apertamente, di lavorare in gruppo e di essere lungimiranti
• Promuovere la curiosità e il pensiero che il futuro è nelle mani dei giovani ed è per questo che le loro azioni contano.

Materiali

• Carta per le bozze
• Un foglio di carta molto grande per il progetto finale
• Pitture, pennelli, lapis, penne e pennarelli
• Occorrente per collage, ad esempio carta colorata, riviste, rametti, riso, fagioli, foglie secche, conchiglie, cannucce
• Forbici
• Colla e nastro adesivo
• Immagini o fotografie su come appariva la città e i suoi dintorni 10 o 20 anni fa (facoltativo)
• Cartine dei luoghi di provenienza dei partecipanti: sia nuove che vecchie mappe (facoltativo)

Key Date
  • 12 AgostoGiornata Mondiale della Gioventù

Istruzioni

1. Introducete il concetto di cambiamento attraverso il tempo. Chiedete ai partecipanti di tornare indietro nel tempo con la memoria e di pensare a quando erano più giovani, a come erano le loro case e le strade, a come sono cambiate. C’ è qualche stanza nella scuola o nel centro dove vi trovate, che è stata ridipinta o ci sono mobili nuovi? Ci sono nuovi edifici nelle vicinanze, per esempio, centri commerciali, zone residenziali, strade, parchi gioco o piste ciclabili?
2. Chiedete ai partecipanti di pensare al perché tutte queste cose sono cambiate e chi ha preso la decisione di rinnovarle e come queste cose dovevano essere fatte. Ad esempio, un particolare piano residenziale ha fornito le tanto necessarie case popolari alle persone locali oppure ha visto la costruzione di appartamenti di lusso o case per ferie come investimento di società finanziarie?
3. Discutete brevemente uno o due esempi: chi ha beneficiato dello sviluppo e come? Che cosa avrebbero fatto se fossero stati interpellati?
4. Adesso fate dei collegamenti con il prendere le decisioni che interessano le altre persone e i diritti umani. I partecipanti pensano che i diritti umani siano una cornice utile per prendere delle decisioni? I diritti umani saranno più o meno importanti in un futuro per chi prende le
decisioni? Perché?
5. Dite al gruppo che la loro opportunità è adesso! Questo è il momento per loro di usare questa opportunità per cominciare a pensare – ed influenzare – il futuro che potrebbero vivere.
6. Chiedete di formare dei gruppi di tre o quattro partecipanti.
7. Consegnate i fogli e le penne e chiedete loro di scrivere o abbozzare idee per la loro città o quartiere ideale per il futuro. Hanno massima libertà di idee. L’unico limite è il limite della loro
stessa immaginazione.
8. Quando ogni gruppo ha concordato la bozza di un progetto, dovrà trasferirlo su un cartellone e terminarlo colorandolo e attaccando i materiali per il collage.
9. Quando il lavoro sarà terminato, chiedete ad ogni gruppo di presentare a turno il proprio lavoro, dicendo anche da dove hanno tratto le loro idee e come le hanno sviluppate. Lasciate del tempo a disposizione per brevi domande e risposte dopo ciascuna presentazione, ma lasciate la discussione generale per il debriefing.

Debriefing e valutazioneGoto top

Goto top

Cominciate con una revisione di come le persone hanno lavorato nei loro gruppi. Poi parlate di quanto i progetti si siano basati o meno sui bisogni delle persone di vivere in un ambiente sano.
• Ognuno si è sentito in grado di partecipare e contribuire al lavoro? In che modo i diversi gruppi hanno utilizzato al meglio le capacità individuali dei partecipanti?
• Come si sono sentiti nel ricevere un feed-back sui loro piani?
• Come si sono sentiti a dare un feed-back sui loro piani?
• Sarebbero pronti a compromettere alcuni dei loro ideali se adesso dovessero fare un progetto di classe o di gruppo che rispettasse i bisogni e le aspirazioni di tutti i membri della classe
o del gruppo?
• I progetti hanno preso in considerazione la salvaguardia dell’ambiente, ad esempio il bisogno di ridurre le emissioni di diossido di carbonio, l’utilizzo di risorse rinnovabili e sostenibili, e il riciclaggio?
• Ai partecipanti è piaciuta l’idea di sentirsi “architetti del loro futuro”? Credono che i loro ideali possano mai avverarsi concretamente? Perché? Perché no?
• Credono che gli adulti sarebbero pronti a discutere i loro progetti? Perché? Perché no?
• Qual’è stata in assoluto la più grande sorpresa nei progetti?
• Quali saranno i loro diritti come cittadini, nel futuro?
• Quali saranno i loro doveri come cittadini, nel futuro?
• I giovani nella propria scuola (centro o comunità) possono influenzare il cambiamento che li riguarda direttamente oppure il cambiamento in generale? A quali diritti potrebbero appellarsi per avere il diritto di partecipare nei processi decisionali?
• I giovani in generale quali opportunità hanno di avere qualche influenza nei processi democratici che influenzano le loro vite e il loro futuro?
• Che tipo di servizi locali sono necessari per assicurare a tutti il diritto alla salute, al riposo, al divertimento e alla vita culturale?

Linee guida per i facilitatoriGoto top

Il titolo di quest’attività è “I nostri futuri”. L’intento di usare il plurale è per enfatizzare che il futuro non è predeterminato, ma al contrario, è ciò che noi ci costruiamo. Quindi ci sono molti futuri possibili e la sfida per i giovani è di costruirsi un futuro che rifletta i loro ideali e le loro aspirazioni.

Per rinforzare il concetto di cambiamento, potreste mostrare delle vecchie fotografie di 10 o 20 anni fa. Potreste inoltre chiedere di pensare ai cambiamenti globali. Per esempio, potrebbero riflettere sul fatto che 30 anni fa Internet era solo nei film di fantascienza, ma pochi anni dopo ci sarebbero state connessioni al web in tutte le scuole e biblioteche del mondo.

Se i partecipanti non sono sicuri di come debba essere la città del futuro, provate ad incitarli, chiedendo loro:
• Chi vivrà qui? Persone nate qui o nuovi arrivati? Che età avranno? Vivranno in famiglia?
• Come sarà la loro vita quotidiana? Dove compreranno il cibo? Come si muoveranno per la città?
• Di che tipo di strutture sociali per il benessere pubblico, come ospedali, dentisti, ecc., avranno bisogno?
• Come saranno le loro scuole?
• Come viaggeranno?
• Come saranno le loro case?
• Come sarà la loro vita sociale? Cosa faranno durante il loro tempo libero?
• Avranno animali domestici?
• Che tipi di lavoro faranno le persone?
• Quali sviluppi tecnologici ci dovrebbero essere?
• Come saranno l’ambiente e la natura circostanti?

VariazioniGoto top

Invece di fare un collage, potete utilizzare materiali da riciclo come ad esempio scatole di cartone/ imballaggi, rotoli di carta igienica, o carta straccia o ancora mattoni e per esempio mattoncini Lego.

I partecipanti, invece di fare dei progetti generali di come vorrebbero che fosse la propria località, potrebbero scegliere un luogo in disuso e come riconvertirlo. Fate ricercare al gruppo i bisogni dei diversi settori della comunità e lasciateli elaborare un progetto che possa essere presentato al Comune. Alternative di che cosa inserire nel piano possono variare dal centro commerciale, ad un centro per il tempo libero, una scuola, abitazioni, parcheggio per auto, uno spazio verde, un campo da gioco, campi sportivi, un tranquillo roseto con panchine per le persone anziane, una fattoria in città, un santuario naturale, un parco divertimenti, un campo nomadi o un campo da bocce. Se volete fare in modo che sia un progetto attuativo, troverete maggiori informazioni su come pianificare e realizzare progetti attuativi nel Capitolo 3.

Per continuare su questo temaGoto top

Potreste aver voglia di considerare come la vostra località potrebbe adattarsi alle sfide future dell’aumento del petrolio e ai cambiamenti climatici. L’iniziativa “Città in transizione” coinvolge i cittadini locali a considerare tutti gli aspetti della loro comunità (cibo, energia, trasporti, salute, credenze e spiritualità, economia e mezzi di sostentamento, ecc.) e trovare modi creativi per lanciare eventualmente un “Piano d’azione per la diminuzione dell’energia” definito dalla comunità o realizzato dalla comunità, in un periodo di tempo che va fra i 15 e i 20 anni. Questi tipi di iniziative hanno incluso, ad oggi: la creazione di orti sociali per coltivare cibo, lo scambio commerciale di rifiuti, che ha l’obiettivo di fornire i rifiuti di un’industria ad un’altra industria che utilizza quei rifiuti; riparazione di oggetti vecchi piuttosto che la loro rottamazione, e conseguente sviluppo di sistemi commerciali locali (LETS). Per maggiori informazioni ed esempi di che cosa e come le persone stiano sviluppando questo concetto in tutto il mondo, possono essere reperite su www.transitiontowns.org o digitando “Transition Towns” nel vostro motore di ricerca.
Un’altra idea per continuare su questo tema è quella di chiedere ai partecipanti di disegnare una mappa del luogo dove vivono su larga scala personalizzata, idiosincrasica, illustrata e con delle annotazioni, per mostrare i temi che loro hanno a cuore. Ad esempio, graffiti sui muri, un albero particolare in una strada, o una strada secondaria che utilizzano per accorciare l’attraversamento della città. Registrare l’esistenza di qualcosa è il primo passo per mostrarne il valore; è spesso un modo per proteggerlo dalla demolizione nei futuri “cambiamenti”. Da visitare www.commonground.org.uk e il loro progetto delle mappe di quartiere.

Un altro modo per verificare e registrare dove e come sono distribuite le risorse, caratteristiche, il paesaggio e l’utilizzo della terra in un’area specifica è lo strumento conosciuto come “Transect walk” che è utilizzato nelle analisi effettuate dalla Banca Mondiale su povertà e impatto sociale. Provatelo un pomeriggio che avete voglia di trascorrere del tempo in campagna! Cercate il “Transect walk” su http://web.worldbank.org

Approfondite i processi di pianificazione per lo sviluppo locale e come poterli influenzare. Partecipate ai processi decisionali nelle scuole, club o associazioni frequentando le riunioni o partecipando alle elezioni. Ci sono altre attività che possono essere utili per esplorare le opzioni per il futuro. Per esempio, "Verso la terra dell'uguaglianza"ha l’obiettivo di come raggiungere la parità di genere.

Se volete un’altra attività che coinvolga maggiormente i giovani nei processi decisionali democratici – questa volta focalizzando l’attenzione sul tipo di educazione che vorrebbero attraverso la partecipazione ai consigli scolastici - potete prendere in considerazione"Lascia che ogni voce sia ascoltata".

Mentre sogniamo il nostro futuro, possiamo iniziare a costruire una società più giusta. Se il gruppo volesse ragionare sui problemi di prevaricazione ed esplorare vie per sviluppare maggior rispetto per tutti, allora potrebbero lavorare sull’attività "Abbiamo alternative?".

Per mettere in praticaGoto top

Fate una mostra dei collage ed invitate i consiglieri comunali a partecipare e ad ascoltare il vostro punto di vista..  

Fatevi dare una copia dei piani strategici della vostra comunità, annuali o a lungo termine; analizzate in gruppo e consultatevi con amici e le vostre famiglie; fate conoscere la vostra opinione tramite un blog, scrivendo un articolo su un giornale locale, organizzando una assemblea pubblica su questo tema o partecipando a un evento organizzato dalle autorità locali.

Contattate l’Agenda Locale 21 o altri gruppi che si occupano di questioni ambientali e prendete parte alla creazione di un futuro sostenibile.

Goto top