“Se ritorna, sarà torturato!”

In breve

Una simulazione, un miniprocesso che tratta un caso reale comparso di fronte alla Corte Europea dei Diritti Umani

Diritti correlati

• La libertà dalla tortura
• Il diritto di richiedere asilo
• Il diritto ad un’udienza pubblica equa

Obiettivi

• Acquisire conoscenze sul ruolo della Corte Europea dei Diritti Umani e sulle deroghe agli articoli della normativa dei diritti umani
• Sviluppare abilità di pensiero critico e capacità di argomentazione logica
• Coltivare un senso di giustizia e un sensibilità per la dignità umana

Materiali

• Copie delle schede di ruolo
• Carta e penne per prendere appunti
• Scheda informative per il facilitatore

Preparazione

• Fotocopiare e ritagliare le carte . Ognuno deve avere la propria
scheda. Dovreste avere un ugual numero (o il più simile possibile) per i giudici,
i rappresentanti del Governo inglese e i rappresentanti del Sig. Chahal.
• Numerate le carte per ogni gruppo: 1,2,3,4 e così via
• Avrete bisogno di uno spazio sufficiente in modo che ognuna delle “corti”
(3 persone) possa avere uno spazio a sé stante per riunirsi.

Key Date
  • 26 GiugnoGiornata Internazionale delle Nazioni Unite a sostegno delle vittime della tortura in Support of Victims of Torture

Istruzioni

1) Informate il gruppo che la sessione sarà dedicata ad un caso comparso di fronte alla Corte Europea dei Diritti Umani. Chiedete ai partecipanti che cosa conoscono della Corte e della
Convenzione Europea dei diritti umani.
2) Leggete le informazioni sulla scheda del caso e accertatevi che tutti comprendano che il quesito posto è ”La deportazione del Sig. Chahal potrebbe essere una violazione dell’Articolo3?”
3) Dividete i partecipanti in 3 gruppi uguali.
• Il gruppo A rappresenta il Sig. Chahal
• Il gruppo B rappresenta il Governo Inglese
• Il gruppo C rappresenta i giudici della Corte Europea dei diritti umani
4) Distribuite ad ogni gruppo le copie del loro ruolo e spiegate ai partecipanti che hanno 30 minuti per discutere e chiarire le loro posizioni. I gruppi A e B dovrebbero utilizzare questo tempo per preparare le loro argomentazioni e il gruppo C, i giudici, dovrebbero invece preparare le domande per entrambe le parti.
5)Dopo 30 minuti, chiedete ai partecipanti di raggrupparsi: i numeri 1 in un gruppo, I numeri 2 in un altro gruppo e così via, in modo che ogni nuovo gruppo comprenda un rappresentante del Sig. Chahal, un rappresentante del Governo Inglese, un giudice.
6) Spiegate che ognuno di questi nuovi gruppi rappresenta una mini-corte. La corte ha altri 20 minuti per ascoltare le argomentazioni di entrambe le parti e per permettere ai giudici di porre quesiti.
7) Al termine dei 20 minuti, ogni giudice dovrebbe giungere ad un giudizio individuale sul fatto che “l’articolo 3 potrebbe essere violato se il Sig. Chahal fosse deportato”. Riportate tutto il gruppo insieme e chiedete ai giudici di pronunciare i loro verdetti, spiegando le loro motivazioni.
8) Offrite la possibilità agli altri due gruppi di rispondere ai verdetti e poi raccontate loro come la Corte Europea ha deliberato in questo caso specifico (vedi la scheda informativa alla sezione da “fotocopiare e distribuire”).
9) Chiedete le reazioni dei partecipanti alla decisione e poi continuate con il debriefing e la valutazione.

Debriefing e valutazioneGoto top

  • Quali sono stati gli aspetti più difficili del caso?
  • E’ stato difficile interpretare il vostro ruolo?
  • Pensate che “il giudice” nel vostro gruppo abbia preso la giusta decisione? Quali sono stati i fattori più importanti nella decisione finale?
  • Perché pensate che la Convenzione Europea dei diritti umani non consenta limitazioni al diritto di non tortura, anche in caso di emergenza?
  • Quali pensate sarebbero le conseguenze se a volte fosse consentita la tortura?
  • Come si collega tutto questo all’attuale “Guerra al terrorismo”? Conoscete azioni o casi simili?
  • Perché necessitiamo di una Corte Europea dei diritti umani?
  • Conoscete cause del vostro paese che sono state portate di fronte alla Corte?
  • Chi può presentare ricorso alla Corte europea dei diritti umani?

Linee guida per i facilitatoriGoto top

Al punto 4, quando le persone si incontrano per condividere il loro ruolo, informateli che saranno poi divisi per le udienze vere e proprie. Incoraggiate le persone ad utilizzare parte del tempo per discutere i dettagli del caso con gli altri, e parte per preparare la propria arringa di apertura. I giudici dovrebbero chiarire i dettagli del caso e pensare al tipo di informazioni aggiuntive che hanno necessità di acquisire da entrambe le parti per poter poi deliberare.

Spiegate a entrambe le parti in causa che, anche se non sono d’accordo con la posizione che rappresentano, devono provare a presentare la migliore difesa possibile di fronte ai giudici.
La cosa migliore sarebbe che le diverse “corti” potessero incontrarsi in stanze diverse (punto 6), o almeno ad una distanza tale da non udire gli altri o da non essere uditi dagli altri.

Chiedete ai giudici i gestire il tempo durante i “processi”. Possono voler pianificare in anticipo quanto tempo dedicare alle domande, e come ripartire il tempo fra le parti.
Sottolineate che dovrebbero dare ad ogni parte approssimativamente la stessa quantità di tempo, ricordando che devono assicurarsi di avere un tempo utile per il chiarimento di punti che sono materia di contesa fra le parti.

Se i partecipanti non lo conoscono, alla fine potete dare alcune informazioni sul report di Dick Marty “Detenzioni segrete e trasferimenti illegali di detenuti che coinvolgono Stati Membri del
Consiglio d’Europa: Secondo report” sulle detenzioni segrete e sulle condizioni di Guantanamo Bay (vedi le informazioni di contesto in Guerra e terrorismo).

Per continuare su questo temaGoto top

L'attività  "Terrorismo" tratta dei diversi modi di definire il terrorismo, utilizzando esempi di possibili terroristi. Potete anche prendere in considerazione un altro diritto umano che non è soggetto a limitazioni – il diritto alla vita – nell’attività "Quando verrà domani" . In questa attività si utilizza un pezzo scritto da un giovane nel braccio della morte.

Ulteriori informazioniGoto top

La Corte Europea dei diritti umani è una corte internazionale stabilita dalla Convenzione Europea dei Diritti Umani (CEDU) del 1950 per monitorare il rispetto dei diritti umani da parte degli
Stati Membri del Consiglio d’Europa. www.echr.coe.int

C’è una sintesi molto semplice sulla Corte europea dei diritti umani e il suo lavoro su www.abouthumanrights.co.uk

La Corte trovò che ci sarebbe stata violazione dell’Articolo 3 se il Governo Inglese fosse andato avanti con la deportazione prevista del Sig. Chahal.
La loro argomentazione fu la seguente:
“L’articolo 3 onora uno dei più importanti valori della società democratica… La Corte è consapevole delle difficoltà immense che gli Stati affrontano, nell’epoca moderna, nel proteggere le loro comunità dalla violenza terrorista. Ciononostante, anche in queste circostanze, la Convenzione proibisce in termini assoluti la tortura o trattamenti e pene inumane o degradanti, a prescindere dalla condotta della vittima. Diversamente dalla maggior parte delle clausole sostanziali della Convenzione e dei Protocolli n. 1 e 4, l’Articolo 3 non mette in conto eccezioni o deroghe da ciò che è permesso nell’Articolo 15, anche in caso di emergenza pubblica che minacci la vita della nazione...

...La proibizione prevista nell’Articolo 3 contro i maltrattamenti è parimenti assoluta nei casi di espulsione. Perciò, in qualunque momento siano presenti basi solide per credere che un individuo sia a rischio di essere soggetto ad un trattamento contrario all’Articolo 3, se trasferito in un altro paese, è responsabilità dello Stato contraente salvaguardarlo o salvaguardarlo contro tale trattamento nel caso di espulsione. In tali circostanze, le attività dell’individuo in questione, per quanto siano indesiderate o pericolose, non possono essere determinanti.”

Deroga. Tale nome viene dato ad un’azione di differimento da una disposizione legale, oppure, nel caso della Convenzione Europea dei Diritti umani, di sospensione degli obblighi legali di uno Stato Membro ad articoli specifici. L’Articolo 15 della CEDU permette ad uno Stato Membro di far questo “in tempo di guerra o in altri pericoli pubblici” ma lo Stato deve informare preventivamente il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, e la deroga può esserci nella stretta misura in cui la situazione lo richieda”. L’Articolo 15 specifica anche che non possono esserci deroghe dagli articoli 3, 4.1 e 7, e che la deroga dall’articolo 2 si applica solamente a “decessi causati da legittimi atti di guerra”.

Per anni, il Regno Unito ha derogato parti dell’Articolo 5, e questo è stato rinnovato nel Novembre 2001, dopo gli attacchi terroristici negli Stati Uniti nel Settembre 2001, sulla base del fatto che il Regno Unito aveva subito una minaccia terroristica. Il Regno Unito fu il solo Stato Membro del Consiglio d’Europa ad usare i suoi diritti di deroga sulla scia degli attacchi terroristici negli Stati Uniti nel 2001. La deroga fu sospesa nel 2005, a seguito della decisione della Camera dei Lord che la trovò discriminatoria, e quindi incompatibile con la Convenzione. Si trova una sintesi della Convenzione Europea dei diritti umani a pagina 466.

Sintesi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo

Per mettere in praticaGoto top

Scoprite quali casi, che riguardano il vostro paese, sono comparsi di fronte alla Corte Europea
dei Diritti Umani, e se ci sono state sentenze che rivendicavano una violazione. Potete trovare il
database, andando sul sito www.echr.coe.int e poi cercando “HUDOC database”.

SchedeGoto top

PDFScarica  PDF

Schede del caso da utilizzare al punto 2 delle istruzioni
Il caso

Karamjit Singh Chahal è un Cittadino Indiano, ma attualmente vive nel Regno Unito. E’ un Sikh e sostiene la campagna per l’indipendenza dello Stato Sikh nell’area Punjab in India.

Il Governo Inglese sta cercando di far rientrare in India il Sig. Chahal perché ritiene che il suo sostegno all’indipendenza Sikh e le sue passate attività possano essere una minaccia per la sicurezza nazionale del Regno Unito, in particolare considerando la preoccupazione attuale rispetto alle attività terroristiche.

Il Sig. Chahal porta il suo caso di estradizione di fronte alla Corte Europea dei diritti umani, perché ritiene di essere sicuro che se rientra in India, sarà torturato. Argomenta che questa sarebbe una violazione dell’Articolo 3, e quindi che il Governo non abbia diritto di estradarlo.

Scheda di ruolo di Karamjit Singh Chahal

Sei un Cittadino Indiano, ma attualmente vivi nel Regno Unito. Sei Sikh e sostieni la campagna per uno Stato Sikh indipendente nell’area Punjab dell’India.
Il Governo Inglese sta cercando di farti rientrare in India perché ritiene che il tuo sostegno all’indipendenza del Sikh e le tue passate attività possano rappresentare una minaccia alla sicurezza nazionale del Regno Unito, in particolare considerando la preoccupazione attuale rispetto alle attività terroristiche.

Sei certo che se rientrerai in India, sarai torturato, così come è già accaduto a molti tuoi amici e alla tua famiglia e come ti è già accaduto l’ultima volta che sei stato in India. Questo è accaduto solamente sei anni fa, quando tu sei stato arrestato e detenuto dalla polizia di Punjab per 21 giorni. In questo periodo sei stato tenuto ammanettato in condizioni terribili, picchiato fino allo svenimento, colpito da scosse elettriche in diverse parti del corpo e soggetto a simulazioni di esecuzioni. In seguito sei stato rilasciato, senza cauzione.
Rivendichi:
1. Di non essere una minaccia per la sicurezza nazionale nel Regno Unito, perché sostieni una risoluzione pacifica del conflitto in India.
2. Che sarai certamente torturato di nuovo se rientri in India, perché le cose non sono cambiate sostanzialmente, e adesso tu sei ancora più conosciuto come un separatista.
3. Se il Governo Inglese lascia che questo accada, ti nega il diritto di libertà dalla tortura. Questo violerebbe l’Articolo 3 della CEDU.

Articoli della Convenzione Europea dei Diritti Umani:
Articolo 3: Divieto di tortura
Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti.
Articolo 15: Deroga in caso di stato d’urgenza
1. In caso di guerra o in altro pericolo pubblico, un Governo può limitare alcuni dei diritti di questa convenzione, ma solo quando assolutamente necessario.
2. I diritti negli articoli 3,4(i) e 7 non possono mai essere limitati. Il diritto alla vita non può essere limitato se non nel caso in cui i decessi siano causati da legittimi atti di guerra.

Scheda di ruolo del Governo Inglese
Il Caso


Karamjit Singh Chahal è un Cittadino Indiano, ma attualmente vive nel Regno Unito. E’ un Sikh, e sostiene la campagna per uno Stato Sikh indipendente nell’area Punjab dell’India.
Rappresenti il Governo Inglese che sta cercando di far rientrare il Sig. Chahal in India, perché ritiene che il suo sostegno all’indipendenza Sikh e le sue passate attività rappresentino una minaccia per la sicurezza nazionale del Regno Unito, in particolare considerando la preoccupazione attuale rispetto alle attività terroristiche.
Il Sig. Chahal ha presentato il caso di estradizione di fronte alla Corte Europea, perché ritiene di essere certo di essere torturato se rientra in India. Argomenta che questa sarebbe una violazione dell’Articolo 3, e quindi che il Governo non ha diritto di estradarlo.

Voi rivendicate che:
Il Sig. Chahal non rischia seriamente di essere torturato perché la situazione in India è cambiata da quando è stato li l’ultima volta, e avete la garanzia dal Governo che sarà al sicuro.
E’ invece una minaccia per la sicurezza nazionale nel Regno Unito per le sue attività con il movimento per l’indipendenza Sikh.
Il suo diritto di non essere torturato dovrebbe quindi essere limitato e non dovrebbe avere la priorità su possibili minacce alla sicurezza nazionale.

Articoli della Convenzione Europea dei Diritti Umani:
Articolo 3: Divieto di tortura

Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti.
Articolo 15: Deroga in caso di stato d’urgenza
1. In caso di guerra o in altro pericolo pubblico, un Governo può limitare alcuni dei diritti di questa convenzione, ma solo quando assolutamente necessario.
2. I diritti negli articoli 3,4(i) e 7 non possono mai essere limitati. Il diritto alla vita non può essere limitato se non nel caso in cui i decessi siano causati da legittimi atti di guerra.

Scheda di ruolo dei giudici
Il caso

Karamjit Singh Chahal è un cittadino Indiano, ma attualmente vive nel Regno Unito. E’ Sikh, e sostiene la campagna per uno Stato Sikh indipendente nell’area Punjab dell’India.
Il Governo Inglese sta cercando di far rientrare Il Sig. Chahal in India, perché ritiene che il suo sostegno all’indipendenza Sikh e le sue attività passate possano essere una minaccia alla sicurezza nazionale del Regno Unito, in particolare considerando la preoccupazione attuale rispetto alle attività terroristiche.
Il Sig. Chahal ha presentato il caso di estradizione di fronte alla Corte Europea, perché ritiene di essere certo di essere torturato se rientra in India. Argomenta che questa sarebbe una violazione dell’Articolo 3, e quindi che il Governo non ha diritto di estradarlo.
La probabilità di tortura: Informazioni da fonti diverse
In un rapporto del 1995, l’inviato speciale delle Nazioni Unite sulla tortura fece un commento sulla pratica della tortura in situazioni di detenzione: “...pochi incidenti, in ciò che è credibilmente ipotizzato per essere diffuso, se non endemici, un fenomeno perseguito e che anche meno conduce alla convinzione degli esecutori”. Un recente rapporto di Amnesty International riporta esempi di violazioni di diritti umani commesse da ufficiali della Polizia Punjab, che agisce in operazioni sotto copertura fuori dal proprio Stato. Amnesty ritiene che i più noti separatisti Sikh siano ancora a serio rischio di “scomparsa”, detenzione senza accusa o processo, tortura ed esecuzioni extragiudiziali, spesso dalla polizia Punjab.

Articoli della Convenzione Europea dei Diritti Umani:
Articolo 3: Divieto di tortura

Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti.
Articolo 15: Deroga in caso di stato d’urgenza
1. In caso di guerra o in altro pericolo pubblico, un Governo può limitare alcuni dei diritti di questa convenzione, ma solo quando assolutamente necessario.
2. I diritti negli articoli 3,4(i) e 7 non possono mai essere limitati. Il diritto alla vita non può essere limitato se non nel caso in cui i decessi siano causati da legittimi atti di guerra.

Scheda informativa ad uso del facilitatore al punto 8 delle istruzioni.

Sintesi del caso Chahal contro il Regno Unito, (22414/93) [1996] CEDU 54 (15 Novembre 1996)Fatti: Il richiedente è un Sick che è entrato in modo illegale nel Regno Unito ma il suo soggiorno nel Regno Unito è stato in seguito regolarizzato grazie ad una amnistia generale per gli immigrati illegali. E’ stato attivo politicamente nella comunità Sikh nel Regno Unito e ha avuto un ruolo importante nella fondazione e organizzazione della Federazione Internazionale della Gioventù Sikh. E’ stato arrestato ma non ritenuto colpevole del complotto per l’uccisione dell’allora Primo Ministro Indiano, e in seguito ritenuto colpevole per assalto e rissa, ma la condanna non è stata attuata. E’ stato emesso un ordine di estradizione a causa delle sue attività politiche e le investigazioni criminali effettuate contro di lui, ed è stato detenuto fino alla sentenza della CEDU.
La denuncia: Il richiedente ha denunciato che la sua estradizione in India comporterebbe un rischio reale di tortura, trattamento inumano e degradante che violerebbe l’articolo 3 della Convenzione Europea.Ha anche denunciato una violazione al suo diritto di libertà e sicurezza, garantito dall’articolo 5.
La decisione: La CEDU ha riconosciuto la violazione dell’articolo 3 e dell’articolo 5(4) e 13, ma non la violazione dell’articolo 5(1).
Motivazioni: L’articolo 3 contiene una garanzia assoluta nei casi di espulsione, in tal modo il Regno Unito non avrebbe potuto fare affidamento sul proprio interesse di sicurezza nazionale per giustificare l’estradizione del richiedente. Il richiedente avrebbe dovuto fronteggiare un rischio reale di maltrattamento se estradato in India. Non è stata rilevata alcuna violazione dell’articolo 5(1) dal momento che la decisione è stata importante e non poteva essere presa frettolosamente. L’asserzione di un interesse di sicurezza nazionale non dovrebbe impedire alla autorità nazionali un effettivo controllo da parte delle corti nazionali, così i procedimenti nelle corti inglesi non hanno rispettato i requisiti presenti nell’Articolo 5(4).
http://www.hrcr.org/safrica/citizenship/Chahal.html