Nel dicembre 2016 l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, in collaborazione con la direzione generale diritti umani e stato di diritto e la vice Segretaria Generale Gabriella Battaini-Dragoni, ha organizzato presso l’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa un’audizione di esperti per discutere “corruzione e tendenze in materia: una sfida di politica”. Le discussioni che ne sono scaturite hanno contribuito alla stesura del rapporto dell’Onorevole Michele Nicoletti “promuovere l’integrità nei sistemi di governance per contrastare la corruzione politica” del 16 giugno 2017.

Nicoletta Parisi, membro dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha sottolineato i maggiori ostacoli al lavoro dell’istituzione tra cui atteggiamenti burocratici riguardo l’attuazione dei piani anticorruzione; difficoltà nell’offrire protezioni legali agli informatori; e le grandi dimensioni del meccanismo necessario per monitorare la pubblica amministrazione. Secondo l’Assemblea Parlamentare, il caso italiano offre esempi interessanti di come le nuove tipologie di corruzione dovrebbero condurre all’attuazione di misure speciali con l’obiettivo di rendere trasparente la governance. Raffaele Cantone, presidente dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, durante un intervento a Strasburgo ha messo l’accento sul cambiamento che ha interessato la corruzione in Italia negli ultimi 20 anni e su come adesso la corruzione sia un modo di entrare nella vita politica e aggrapparsi al potere.

Mark Knights dell’università di Warwick ha parlato degli insegnamenti che si possono trarre dalla storia del Regno Unito in merito alla corruzione e ai modi in cui alcune società sono gradualmente riuscite a prevenire e debellare il fenomeno. Sulla base del rapporto dell’Onorevole Nicoletti l’Assemblea Parlamentare ha adottato una risoluzione e una raccomandazione.  

Emanuela Ceva dell’Università di Pavia ha presentato diversi modelli di corruzione politica.