Si è rinnovato il 25 gennaio, con partenza dal Campo del Ghetto, l’appuntamento con la Cerimonia di deposizione delle Pietre d’Inciampo, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2021. Incorporate nel selciato stradale davanti alle ultime abitazioni delle vittime di persecuzione o sterminio, le Pietre d’Inciampo sono piccole targhe di ottone su cui sono incisi il nome delle vittime del nazi-fascismo, date di nascita e morte e luogo di deportazione. Sono state deposte 15 pietre d’inciampo che si aggiungono alle 90 già posizionate dal 2014 ad oggi. Fino ad ora circa 75000 pietre d’inciampo ricordano la Shoah in migliaia di luoghi e piu’ di trenta paesi. Il progetto, iniziato nel 1992 dall’artista Gunter Demnig, é il monument diffuso alla Shoah piu’ esteso al mondo.
Hanno preso parte alla commemorazione la Presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, Paolo Navarro Dina della Comunità ebraica, Giovanni Sbordone, direttore dell’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, il professore Shaul Bassi in rappresentanza dell’associazione Beit, Marita Liebermann direttrice del Centro Tedesco di Studi Veneziani, Marco Borghi, presidente della Municipalità di Venezia-Murano-Burano e la Direttrice, Luisella Pavan-Woolfe, la quale ha sottolineato che “le Pietre d’Inciampo non hanno la monumentalità di tanti memoriali che ricordano la Shoah. Si tratta di un monumento più intimo, a dimensione dei singoli individui e delle loro storie, perché molto spesso non programmiamo una visita ma inciampiamo nei sampietrini, che interpellano in modo diretto e inaspettato le nostre coscienze”.
Il video completo dell'evento è disponibile sul sito YouTube Centro Tedesco di Studi Veneziani https://www.youtube.com/watch?v=SFba4mJSBcA


