Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha lanciato mercoledì un appello affinché si compiano sforzi congiunti per rafforzare lo spazio giuridico comune europeo in un momento in cui il multilateralismo è sotto pressione.
L’Ucraina, una priorità per l’Europa
“La convinzione che la pace si costruisca attraverso il diritto e la cooperazione, come sancito dallo Statuto del Consiglio d’Europa, è oggi messa a dura prova”, ha dichiarato Berset in occasione della Giornata della politica estera del Parlamento a Berna. “In Ucraina, l’aggressione russa ne è la negazione stessa”, ha aggiunto.
Rivolgendosi ai parlamentari svizzeri, ha sottolineato che il diritto internazionale sta perdendo terreno. “Questa frattura non è inevitabile”, ha dichiarato Berset, illustrando la sua tesi con il risultato delle elezioni in Serbia, dove “ha prevalso la democrazia”.
Il Segretario generale ha ribadito il ruolo fondamentale del Consiglio d’Europa nel sostegno all’Ucraina, in particolare negli sforzi volti a garantire la responsabilità attraverso il Registro dei danni, la Commissione per i reclami e il Tribunale speciale.
La Corte europea dei diritti dell’uomo è l’unica giurisdizione internazionale a giudicare le violazioni dei diritti umani commesse in questa guerra. “Insieme alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la Corte è la pietra angolare del nostro spazio giuridico comune”, ha affermato.
La sicurezza democratica di fronte alle nuove sfide
Il Segretario generale ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la sicurezza democratica, che si fonda sulla fiducia dei cittadini nelle loro istituzioni e sulla capacità delle democrazie di resistere alle pressioni, siano esse sotto forma di disinformazione, corruzione o attacchi all’indipendenza dei giudici.
“Di fronte a questi attacchi, la tentazione di mettere la sicurezza al primo posto è forte. Ma una democrazia che si protegge limitando le libertà fa il gioco dei suoi avversari. Abbiamo bisogno di una democrazia sicura, non una democrazia guidata dalla sicurezza”, ha dichiarato.
Il Nuovo patto democratico per l’Europa mira a rispondere a questa sfida. In un mondo in continua evoluzione, Berset ha inoltre sottolineato la necessità che il Consiglio d’Europa si adatti e aumenti il proprio impatto.
Infine, il Segretario generale ha ricordato che, già 80 anni fa, in un discorso tenuto a Zurigo, Winston Churchill invocò la creazione di un Consiglio d’Europa come garanzia di pace e stabilità per il continente.
“La pace fondata sulla giustizia è una scelta e spetta a noi, oggi, fare nuovamente quella scelta, insieme. Anche i parlamenti hanno un ruolo da svolgere, poiché è attraverso le leggi che cresce il nostro spazio giuridico comune. Gli studenti serbi hanno portato la loro rabbia direttamente in parlamento. È lì che una democrazia la trasforma in una scelta”, ha concluso.
In occasione della sua visita a Berna, Berset ha inoltre incontrato Guy Parmelin, Presidente della Confederazione Svizzera, e Alexandre Fasel, Segretario di Stato agli Affari esteri, per discutere in particolare della situazione geopolitica, della riforma del Consiglio d’Europa, dell’Ucraina, del Caucaso meridionale e della Türkiye.

