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Serbia: il GRECO sollecita ulteriori misure per prevenire la corruzione all’interno delle più alte cariche dell’esecutivo e delle forze dell’ordine

GRECO Strasburgo 5 luglio 2022
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Serbia: il GRECO sollecita ulteriori misure per prevenire la corruzione all’interno delle più alte cariche dell’esecutivo e delle forze dell’ordine

In un rapporto sulla Serbia, il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d’Europa invita ad adottare ulteriori misure per prevenire la corruzione delle persone che ricoprono le più alte cariche dell’esecutivo, compreso il Presidente della Repubblica, ministri, viceministri, segretari di Stato, capi di gabinetto e consiglieri politici, così come dei membri delle forze dell’ordine. Il GRECO rivolge 24 raccomandazioni alle autorità del paese e chiede un rapporto sulla loro attuazione entro fine settembre 2023 (si veda ugualmente la versione francese del rapporto e la traduzione in serbo fornita dalle autorità).

Nel suo rapporto di valutazione, il GRECO nota il ruolo centrale svolto dall’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione sotto vari aspetti, quali i piani per l’integrità delle autorità pubbliche  adottati per ridurre la corruzione, obbligo di pubblicazione delle dichiarazioni patrimoniali dei titolari di cariche pubbliche, formazioni e consulenze e norme per la regolamentazione delle attività di lobbying. L’azione dell’Agenzia si basa sulla Legge sulla prevenzione della corruzione, che impone obblighi ai titolari di cariche pubbliche, e sulla Legge sul lobbying. Il GRECO raccomanda tuttavia di rafforzare il ruolo dell’Agenzia rendendo pubbliche le sue raccomandazioni e le risposte del Governo e dell’Amministrazione presidenziale. Inoltre,  dovrebbe essere esteso il campo d’applicazione della Legge in modo da includere tutte le persone che ricoprono funzioni esecutive, compresi i Capi di Gabinetto del Primo ministro e dei Vice primi ministri e i consiglieri che lavorano all’intero dei Ministeri.

Per quanto concerne le strutture governative centrali, il GRECO esorta altresì a predisporre una strategia pubblica per la prevenzione della corruzione riguardante esplicitamente le alte cariche esecutive. I controlli sull’integrità dovrebbero essere eseguiti prima della nomina dei ministri, come pure per l’assunzione dei capi di gabinetto e dei consiglieri (ivi compresi quelli del Presidente), al fine di gestire eventuali rischi di conflitto di interesse. Inoltre, tutte le persone che ricoprono incarichi esecutivi al più alto livello dovrebbero avere l’obbligo di fornire dichiarazioni sui conflitti di interesse ad hoc; la legge dovrebbe abolire l’eccezione che prevede che ne siano dispensate in caso di “rischio di ritardi” nel processo decisionale.

Per quanto concerne le autorità di contrasto, il GRECO ritiene che dovrebbe essere adottata una strategia pubblica sulla prevenzione della corruzione all’interno delle forze dell’ordine. Si dovrebbero ugualmente predisporre misure per una procedura più aperta e trasparente per la nomina del Capo della Polizia e di altri dirigenti, al fine di evitare le nomine politiche. L’attuale Codice etico per la polizia dovrebbe d’altronde essere riveduto per coprire tutte le questioni pertinenti in materia di integrità (quali conflitti di interesse, accettazione di regali, contatti con terzi, attività esterne) ed essere accompagnato da esempi pratici. Dei controlli regolari per verificare l’integrità dei membri delle forze dell’ordine dovrebbero inoltre essere introdotti durante tutta la loro carriera, prevedendo una rotazione del personale nelle aree a più elevato rischio di corruzione.

Si tratta del primo rapporto del GRECO dedicato alla Serbia nell’ambito del 5° Ciclo di valutazione, riguardante la prevenzione della corruzione e la promozione dell’integrità nei governi centrali (le più alte funzioni esecutive) e all’interno delle forze dell’ordine. L’attuazione delle raccomandazioni rivolte alla Serbia sarà valutata dal GRECO nel 2023, nel quadro della sua procedura di conformità.

 GRECO e Serbia


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