Nel corso di una riunione speciale organizzata in occasione del quarto anniversario dell’invasione militare sul larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha riaffermato il suo incrollabile sostegno all’Ucraina e al suo popolo.
In una decisione pubblicata oggi, il Comitato dei Ministri, che riunisce i rappresentanti dei 46 Stati membri dell’Organizzazione, ha ribadito che la Federazione russa ha la piena responsabilità della guerra di aggressione che conduce contro l’Ucraina, in violazione del diritto internazionale, nonché della distruzione e di tutti i decessi causati da questa guerra. Ha riaffermato il ruolo centrale del Consiglio d’Europa nella promozione di un quadro completo in materia di responsabilità a tale proposito.
Il Consiglio d’Europa si impegna a stabilire le responsabilità
Il Comitato dei Ministri ha accolto con favore i progressi compiuti nel 2025 verso la creazione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina e ha sottolineato la necessità di accelerare il processo che porta all’istituzione formale e all’avvio delle attività del Tribunale speciale. Il Comitato ha incoraggiato gli Stati membri a contribuire attivamente a questo processo e ha accolto con favore la firma dell’accordo tra il Consiglio d’Europa e l’Unione europea sul finanziamento di un gruppo preparatorio per il Tribunale speciale, che ha avviato i suoi lavori a gennaio 2026.
L’organo decisionale del Consiglio d’Europa ha inoltre accolto positivamente la firma della Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per i reclami per l’Ucraina, elemento chiave di un meccanismo di risarcimento completo, e ha constatato con soddisfazione che 35 Stati e l’UE hanno già firmato la Convenzione.
Inoltre, il Comitato dei Ministri ha condannato i sistematici attacchi contro le infrastrutture civili ucraine da parte della Russia, soprattutto in condizioni invernali estreme.
Il Comitato ha altresì condannato la deportazione illegale e il trasferimento forzato di bambini ucraini, nonché le pratiche volte a modificare la loro identità personale, e ha chiesto il rimpatrio immediato, sicuro e incondizionato di tutti i bambini ucraini deportati illegalmente o trasferiti forzatamente dalla Federazione russa.
La Russia resta obbligata ad attuare le sentenze della Corte europea
Il Comitato dei Ministri ha inoltre espresso grande preoccupazione per le continue e gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale commesse dalla Federazione russa nel territorio temporaneamente occupato dell’Ucraina, come evidenziato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo nei casi interstatali Ucraina e Paesi Bassi c. Russia e Ucraina c. Russia (Crimea).
Il Comitato dei Ministri ha ribadito che, sebbene la Federazione russa abbia cessato di essere parte della Convenzione europea dei diritti dell’uomo il 16 settembre 2022, resta obbligata ad attuare le sentenze della Corte europea pertinenti. A tale riguardo, il Comitato dei Ministri ha riaffermato l’importanza di continuare il lavoro internazionale di monitoraggio, segnalazione e riconoscimento delle responsabilità.
Infine, ha sottolineato che una pace giusta e duratura per l’Ucraina deve basarsi sul pieno rispetto del diritto internazionale e sul riconoscimento delle responsabilità per le gravi violazioni di tale diritto.
Testo completo della risoluzione
Testo completo della decisione
Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa
Sostegno del Consiglio d’Europa all’Ucraina
Tribunale speciale per il crimine di aggressione: istituzione di un gruppo preparatorio

