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Diritti fondamentali di rifugiati e migranti alle frontiere dell’Europa

Nota congiunta del Consiglio d’Europa e dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA)

Il Rappresentante speciale del Segretario generale del Consiglio d’Europa per le migrazioni e i rifugiati, Drahoslav Štefánek, e l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) hanno pubblicato una nota congiunta sulle principali garanzie in materia di diritti umani applicabili alle frontiere esterne dei loro Stati membri.

La nota intende aiutare gli Stati membri dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa ad agire nel rispetto dei loro obblighi e doveri al momento di adottare misure di protezione, in particolare quelle destinate a contenere la diffusione del virus Covid-19, e quando si trovano a dovere affrontare questioni riguardanti la salute, l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale.

Gli Stati hanno il diritto di controllare l’ingresso di stranieri nel loro territorio. Devono proteggere le loro frontiere esterne e preservare l’ordine pubblico e la salute, ma hanno ugualmente il dovere di tutelare i diritti fondamentali delle persone. Tali garanzie di protezione sono sancite dal diritto dell’Ue e dagli strumenti del Consiglio d’Europa, quali applicati alle frontiere esterne dell’Ue, tenendo presente che gli strumenti pertinenti del CdE si applicano a tutte le frontiere.

La nota verte essenzialmente sulle seguenti questioni:

  1. Quali sono i doveri degli Stati membri in materia di protezione delle loro frontiere esterne?  
  2. Quali ricorsi devono essere disponibili in caso di uso eccessivo della forza alle frontiere?
  3. Quali sono le regole applicabili alle persone che attraversano illegalmente una frontiera?
  4. L’accesso al diritto di asilo deve essere sospeso?
  5. Come rispettare il principio di non respingimento?
  6. Cosa si può fare per aiutare le persone più vulnerabili, quali in particolare i minori non accompagnati?

Per maggiori informazioni, si invita a consultare il Manuale sul diritto europeo in materia di asilo, frontiere e immigrazione, elaborato congiuntamente dalla FRA e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Nel riconoscere la reale minaccia rappresentata dal COVID-19 per la vita e la salute, e il dovere degli Stati di garantire la salute pubblica, la FRA ha recentemente avviato una rapida ricerca sull’impatto delle risposte alla pandemia di COVID-19 sui diritti fondamentali, riguardante tutti gli Stati membri dell’Ue. All’inizio di aprile, la FRA pubblicherà una relazione “Dati in breve” al riguardo.

Parallelamente, il Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti (CPT) ha sottolineato che le misure di protezione non devono mai tradursi in maltrattamenti delle persone private della libertà. Gli Stati dovrebbero continuare a garantire agli organi di monitoraggio l’accesso a tutti i luoghi di detenzione, compresi quelli dove le persone sono sottoposte a quarantena. Tutti gli organi di controllo e di monitoraggio dovrebbero tuttavia osservare l’insieme delle precauzioni necessarie per rispettare il principio di “non nuocere agli altri”.


 COVID-19: Il Comitato anti-tortura pubblica una dichiarazione di principi sul trattamento delle persone private della libertà


Comunicato stampa
Nota congiunta CdE/FRA sui diritti fondamentali di rifugiati e migranti alle frontiere dell’Europa

Rappresentante speciale del Segretario generale del Consiglio d’Europa per le migrazioni e i rifugiati Strasburgo 27 marzo 2020
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