Negli ultimi anni, i paesi europei hanno mostrato progressi nella protezione dei minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali facilitati dalla tecnologia: hanno migliorato i poteri investigativi e hanno aumentato il sostegno alle vittime, il finanziamento delle unità delle forze dell’ordine specializzate e della società civile e la formazione per le persone che operano a contatto con i minori.
Ciononostante, esistono ancora importanti lacune: in molti Stati i minori possono essere perseguiti per immagini sessuali autoprodotte, non sempre viene data priorità a risposte educative anziché di giustizia penale e mancano servizi di assistenza globali. Queste sono le principali conclusioni riportate in un nuovo rapporto pubblicato oggi dal Comitato del Consiglio d’Europa incaricato di monitorare l’attuazione della Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (Convenzione di Lanzarote), che valuta l’azione degli Stati[1] rispetto alle 28 raccomandazioni adottate nel 2022. (segue...)
[1] The implementation report assessed the situation in 43 States which had joined the Lanzarote Convention prior to the launch of this monitoring round in 2017.
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