L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sottolinea che l’intelligenza artificiale (IA) comporta sia grandi opportunità sia gravi rischi per i sistemi democratici, ricordando al contempo che i quadri normativi e di governance democratica non riescono a stare al passo con il ritmo dell’innovazione.
La rivoluzione più trasformativa della storia dell’umanità
“L’IA potrebbe rappresentare la rivoluzione più trasformativa della storia dell’umanità”, ha dichiarato l’Assemblea in una risoluzione basata su un rapporto di Deborah Bergamini (Italia, PPE/CD), esprimendo altresì preoccupazione per il suo potenziale impatto dirompente sulla democrazia in Europa e oltre.
Allo stesso tempo, l’IA “non dovrebbe essere demonizzata”, sottolinea la risoluzione, osservando che, con una governance adeguata, può contribuire a innovare i sistemi democratici, aumentando la partecipazione pubblica, promuovendo l’accesso alle informazioni e incoraggiando la democrazia deliberativa.
La risoluzione mette in risalto sia gli impatti positivi sia quelli negativi della nuova tecnologia. Da un lato, l’IA può “promuovere l’inclusività eliminando le barriere socioeconomiche” e migliorare l’accesso ai servizi pubblici, all’istruzione e all’occupazione.
Dall’altro, i grandi dataset utilizzati per addestrare i sistemi di IA “possono essere sfruttati da individui, aziende o governi malintenzionati a fini di sorveglianza di massa, polizia predittiva, valutazione dei rischi e del comportamento sociale, nonché per censurare le opinioni politiche”.
L’Assemblea parlamentare mette inoltre in guardia rispetto al fatto che l’IA può essere “contaminata da disinformazione di natura politica” o contenere pregiudizi che potrebbero “portare a decisioni prese sulla base di informazioni errate o a discriminazioni nei confronti di determinati gruppi, come le donne o le minoranze”. Talvolta può anche “avere le allucinazioni”, generando informazioni incomplete o fuorvianti.
I parlamentari hanno esortato gli Stati membri e gli Stati osservatori del Consiglio d’Europa a ratificare la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto.

