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La nuova raccomandazione del Consiglio d'Europa affronta la "dimensione digitale" della violenza contro donne e ragazze

Gruppo di esperti sulla lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (GREVIO) Strasburgo 24 novembre 2021
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Quest'anno la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per l'eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre) sottolinea la dimensione digitale della violenza contro le donne e le ragazze. Dal "body shaming" (far vergognare qualcuno del proprio corpo deridendo il suo aspetto fisico) al "cyber-flashing" (inviare foto a sfondo sessuale non richieste online) al "doxing" (diffondere informazioni personali di qualcuno senza il suo consenso), la rapida evoluzione della tecnologia dell'informazione e della comunicazione apre nuove strade alla violenza contro donne e ragazze, esponendole a un maggior rischio di abusi.

Nella sua prima raccomandazione generale sulla "dimensione digitale" della violenza contro le donne, il Gruppo di esperti del Consiglio d'Europa sulla lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (GREVIO) definisce e delinea il problema sia della violenza di genere online che delle aggressioni commesse con l’ausilio della tecnologia, in particolare attraverso l'uso di dispositivi di tracciamento ottenibili legalmente che permettono agli autori di molestare le loro vittime. Per esempio è stato recentemente segnalato da società di sicurezza informatica il fenomeno dello “stalkerware”,  pratica che consiste nel tracciare la vita privata di una persona senza il suo consenso o senza che questa ne sia a conoscenza, e che permette di raccogliere informazioni personali come contatti, registri chiamate, foto, video, sms e persino la posizione fisica.

Nel monitorare l'attuazione della Convenzione di Istanbul, il GREVIO ha individuato lacune significative nelle legislazioni nazionali riguardanti la violenza contro le donne commessa online o con l’ausilio della tecnologia. La raccomandazione definisce chiaramente le manifestazioni della violenza contro le donne nella sfera digitale e propone misure specifiche da adottare sulla base dei quattro pilastri della Convenzione di Istanbul: prevenzione, protezione, perseguimento e politiche coordinate.


 Comunicato stampa
La nuova raccomandazione del Consiglio d'Europa affronta la "dimensione digitale" della violenza su donne e ragazze


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