Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha effettuato oggi una visita ufficiale in Svizzera. A Berna ha incontrato la Presidente della Confederazione svizzera, Karin Keller-Sutter, il Consigliere federale, Ignazio Cassis, la Presidente del Consiglio nazionale, Maja Riniker, e il Cancelliere della Confederazione, Viktor Rossi. Ha inoltre avuto un colloquio con il Segretario generale del Movimento europeo svizzero, Raphaël Bez.
La visita ha permesso di ribadire gli stretti legami tra la Svizzera e il Consiglio d’Europa, fondati su un comune impegno a favore dei valori fondamentali del multilateralismo, dei diritti umani e della democrazia. Membro dell’Organizzazione dal 6 maggio 1963, la Svizzera rimane un attore impegnato e rispettato nel sistema paneuropeo.
“La Svizzera è un pilastro del multilateralismo e un partner affidabile del Consiglio d'Europa. In un contesto di sconvolgimenti geopolitici, il suo impegno a favore del diritto internazionale, del dialogo e della sicurezza democratica è fondamentale”, ha dichiarato il Segretario generale al termine dei colloqui.
Le discussioni hanno riguardato il Nuovo patto democratico per l’Europa, un’iniziativa che mira a rendere la democrazia più resiliente, inclusiva e reattiva alle sfide contemporanee. Il Segretario generale ha sottolineato che la sicurezza democratica e quella militare vanno di pari passo: in un contesto di riarmo e di riassetto geopolitico, la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani rimangono la migliore garanzia di stabilità e pace duratura. Fedele al suo impegno a sostegno della democrazia partecipativa e del dialogo internazionale, la Svizzera svolge un ruolo essenziale nella promozione della sicurezza democratica in Europa. Gli scambi hanno anche permesso di evocare le sinergie tra il Consiglio d'Europa e l'OSCE, in particolare in vista della Presidenza svizzera dell'Organizzazione nel 2026.
Il Segretario generale ha ringraziato la Svizzera per il suo costante sostegno a favore della responsabilità internazionale di fronte ai crimini commessi in Ucraina, in particolare attraverso il Registro dei danni, la futura Commissione internazionale per le richieste di risarcimento e i lavori in vista del Tribunale speciale. Ha inoltre sottolineato il contributo della Svizzera al Piano d'azione del Consiglio d’Europa per l'Ucraina per il periodo 2023-2026, il più ambizioso dell'Organizzazione.
Il Segretario generale ha accolto con favore i progressi compiuti dalla Svizzera nell'attuazione della sentenza Verein KlimaSeniorinnen Schweiz e altri c. Svizzera, la prima sentenza in materia climatica emessa dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. La visita ha anche permesso di mettere in luce la Presidenza svizzera del Gruppo Pompidou e il contributo del paese al rafforzamento del sistema europeo di protezione dei diritti umani.
Questa visita, la prima di Alain Berset in Svizzera dal suo insediamento nel 2024, ha illustrato la vitalità e la continuità del partenariato tra la Svizzera e il Consiglio d'Europa.

