Indietro L’organo del Consiglio d’Europa contro il razzismo accoglie con favore l’impegno a promuovere l’uguaglianza in Ucraina, ma chiede ulteriori misure

Il rapporto sottolinea la necessità di rafforzare la protezione dei Rom e delle persone LGBTI
Il Consiglio d’Europa ha notato che le persone LGBTI sono spesso prese di mira dal discorso d’odio in Ucraina

Il Consiglio d’Europa ha notato che le persone LGBTI sono spesso prese di mira dal discorso d’odio in Ucraina

In un rapporto appena pubblicato sull’Ucraina, la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI), pur riconoscendo le circostanze eccezionali dovute alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, ha constatato i progressi legislativi e politici compiuti e ha individuato alcune lacune da colmare in tre grandi aree, ovvero uguaglianza effettiva e accesso ai diritti, discorso d’odio e violenza basata sull’odio e integrazione e inclusione.

Tra le varie raccomandazioni formulate, l’ECRI chiede di condurre altre campagne di sensibilizzazione al fine di prevenire il discorso d’odio e di prendere ulteriori misure per facilitare l’accesso dei Rom ai documenti di identità. Questo rapporto, riguardante il periodo che va da giugno 2017 a marzo 2026, fa seguito a una visita condotta nel paese a settembre 2025, prima della sua pubblicazione il 21 ottobre 2026. (segue...)

Nota importante: il rapporto dell’ECRI non tiene conto della situazione nei territori ucraini temporaneamente occupati dalla Federazione russa o nelle regioni in cui sono in corso le ostilità, ovvero la Repubblica autonoma di Crimea e la città di Sebastopoli, come anche alcune parti delle regioni di Donetsk, Kherson, Louhansk e Zaporijia. Non tratta nemmeno la situazione di milioni di ucraini sfollati al di fuori dell’Ucraina, che tuttavia è presa in considerazione nel quadro del monitoraggio di altri paesi da parte dell’ECRI. Nella dichiarazione adottata durante la sua 88a riunione plenaria, tenutasi dal 29 marzo al 1° aprile 2022, la Commissione condanna con la massima fermezza l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, sottolineando che ha causato immesse sofferenze al popolo ucraino e che è stata preceduta ed è accompagnata da un discorso politico e da una propaganda ultranazionalisti da parte dei leader della Federazione russa. Esprime il suo incrollabile sostegno al popolo ucraino che lotta per la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina nei suoi confini riconosciuti a livello internazionale.

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L’ECRI è un organismo unico di monitoraggio dei diritti umani del Consiglio d’Europa, composto da esperti indipendenti e specializzato nelle questioni che riguardano la lotta contro il razzismo, la discriminazione (per motivi di “razza”, origine etnica/nazionale, colore, nazionalità, religione, lingua, orientamento sessuale e identità di genere), la xenofobia, l’antisemitismo e l’intolleranza in Europa. Elabora rapporti e formula raccomandazioni per gli Stati membri.


 Testo integrale del rapporto

 Ulteriori informazioni sul sostegno del Consiglio d’Europa all’Ucraina

 L’ECRI e l’Ucraina

Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI) Strasburgo 21 ottobre 2026
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