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Comitato dei Ministri: dichiarazione sulla parità di retribuzione e di opportunità tra donne e uomini

Comitato dei Ministri Strasburgo 17 marzo 2021
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Comitato dei Ministri: dichiarazione sulla parità di retribuzione e di opportunità tra donne e uomini

L'uguaglianza di genere è un principio fondamentale dei diritti umani che tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa si sono impegnati a rispettare. È sancito dai principali strumenti giuridici adottati dall'Organizzazione, tra cui la Carta sociale europea.

In una dichiarazione adottata il 17 marzo 2021, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa indica le azioni seguenti per combattere le disparità salariali e di opportunità nell’impiego:

  • riconoscere nel diritto il diritto alla parità di retribuzione tra donne e uomini per un lavoro di pari valore;
  • garantire l’accesso a rimedi efficaci per le vittime di discriminazione salariale;
  • promuovere la trasparenza delle retribuzioni, anche attraverso le statistiche pertinenti, consentendo il confronto dei salari;
  • assicurare l’esistenza di efficaci organismi di promozione dell’uguaglianza e di istituzioni competenti per garantire la parità di retribuzione nella pratica;
  • adottare, ove opportuno, una strategia globale per promuovere il diritto alla parità di retribuzione per un lavoro di pari valore e il diritto all’uguaglianza di genere nell’impiego, includendo tappe concrete e un calendario dettagliato, soprattutto attraverso l’elaborazione di politiche e misure efficaci e la raccolta di dati disaggregati per sesso affidabili e standardizzati.

Questi elementi sono stati sottolineati dal Comitato europeo dei diritti sociali nelle sue decisioni, conclusioni e dichiarazioni interpretative. Nel quadro delle procedure di monitoraggio della Carta, il Comitato ha constatato dei progressi, ma ha anche riscontrato molti casi di non conformità a tali requisiti per una varietà di motivi.

Nel 2020, il Comitato europeo dei diritti sociali ha pubblicato quindici decisioni sul rispetto, da parte degli Stati, del diritto alla parità di retribuzione e alle pari opportunità sul luogo di lavoro nei paesi che hanno accettato la procedura di reclami collettivi. Inoltre, ha elaborato dei criteri che possono assistere gli Stati membri negli sforzi per porre rimedio alle disuguaglianze che emergono dal divario retributivo e dalla mancanza di pari opportunità per le donne nell’impiego.

Il Comitato dei Ministri sottolinea che la parità di retribuzione e le pari opportunità per le donne sono parte integrante dell’uguaglianza e consentono alle donne di godere di molti altri diritti, che siano diritti civili e politici o economici e sociali. La parità di retribuzione per un lavoro di pari valore è una condizione indispensabile per la giustizia sociale e per l’effettiva partecipazione al processo decisionale e alla democrazia.

Sessant’anni dopo l’adozione della Carta sociale europea, la Costituzione sociale dell’Europa, che ha proclamato il diritto dei lavoratori, uomini e donne, alla parità di retribuzione per un lavoro di pari valore, colmare il divario retributivo è un obiettivo che non può essere rimandato”, ha dichiarato in questa occasione Karin Lukas, Presidente del Comitato dei diritti sociali.


 Sito della Carta sociale europea 


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