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La legge ungherese sulle ONG che ricevono finanziamenti dall’estero, malgrado l’introduzione di modifiche, solleva ancora preoccupazioni da parte della Commissione di Venezia

Commissione di Venezia Venezia 16 giugno 2017
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La legge ungherese sulle ONG che ricevono finanziamenti dall’estero, malgrado l’introduzione di modifiche, solleva ancora preoccupazioni da parte della Commissione di Venezia

La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto (la “Commissione di Venezia”) ha oggi adottato un parere mirante a precisare il suo precedente parere preliminare sulla proposta di legge sulla trasparenza delle organizzazioni che ricevono finanziamenti dall’estero.

Nel contesto di tale chiarimento, l’organo di esperti del Consiglio d’Europa ritiene che la legge, promulgata questa settimana, soddisfi soltanto parzialmente le principali raccomandazioni contenute nel parere preliminare.

La Commissione di Venezia plaude alla rimozione della disposizione della legge che prevedeva la sanzione automatica dello "scioglimento" di un’associazione per l’inadempimento degli obblighi imposti dalla legge, in particolare per il mancato rispetto dell’obbligo di menzionare il sostegno finanziario ricevuto dall’estero oltre una certa soglia annuale.

Riconosce nuovamente che, in linea di principio, è legittimo lo scopo perseguito dalla legge di garantire la trasparenza delle organizzazioni della società civile al fine di impedire un’indebita influenza politica estera, il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Tuttavia, la Commissione sottolinea che questa finalità legittima non deve essere usata per stigmatizzare le ONG e limitare la loro capacità di portare avanti le proprie attività. Ciò andrebbe oltre il legittimo scopo di trasparenza.


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