I giovani sono il motore della sopravvivenza delle aree rurali. Gli Stati europei devono fare tutto il possibile per eliminare gli ostacoli alla partecipazione sociale, economica e politica dei giovani delle aree rurali e creare nuove opportunità per loro. Questo è il principale messaggio di una nuova Raccomandazione agli Stati membri adottata oggi dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
I giovani che vivono in aree rurali rappresentano un gruppo essenziale ma sottovalutato. Contribuiscono in modo significativo alla conservazione del patrimonio ambientale e culturale, al dinamismo economico, alla salvaguardia del tessuto sociale e al rinnovo demografico delle comunità rurali. Il Comitato dei Ministri nota che i vantaggi di vivere in aree rurali e remote potrebbero avere un peso minore rispetto ad alcune sfide importanti: meno opportunità di lavoro (soprattutto per le donne e le ragazze), infrastrutture più deboli (anche nei settori digitale, energetico, dei trasporti e dell’informazione) e un minore accesso all’istruzione di qualità, ai servizi sociali, all’assistenza sanitaria, allo sport, alla cultura e alle attività ricreative. Il Comitato dei Ministri esprime inoltre preoccupazione per il ridotto livello di partecipazione e inclusione dei giovani rurali nei processi decisionali e per la mancanza di strutture e servizi per la gioventù nelle aree rurali.
Il Comitato dei Ministri individua cinque aree di azione prioritarie: rafforzare un ambiente favorevole e accessibile, promuovere il coinvolgimento dei giovani e la partecipazione democratica per tutti, potenziare le strutture per la gioventù, garantire accesso a un’istruzione formale e informale di qualità e creare opportunità economiche nelle aree rurali.
Gli Stati membri devono garantire specificamente che i giovani delle aree rurali abbiano accesso ai diritti e ai servizi essenziali, in particolare un alloggio dignitoso, un’istruzione di qualità, opzioni di mobilità e trasporti pubblici accessibili e sicuri, una connettività dati e un accesso a Internet adeguati, sicurezza sociale e assistenza sanitaria, anche attraverso ospedali/policlinici mobili, servizi di animazione socio-educativa mobili e così via. Questo obiettivo può essere raggiunto solo con politiche e programmi sviluppati appositamente per le aree rurali.
L’iniziativa di elaborare la Raccomandazione risale al 2020, quando il Consiglio consultivo sulla gioventù ha creato un gruppo di lavoro informale incaricato di consultare le parti coinvolte e raccogliere dati. A seguito di un’ampia consultazione, a ottobre 2021 è stato presentato un rapporto e, nel 2022, è stato costituito un gruppo di redazione del Consiglio congiunto sulla gioventù. L’attuazione della Raccomandazione sarà guidata dalle relative motivazioni, che evidenziano le diverse pratiche degli Stati membri.
Il Comitato dei Ministri procederà a un esame dell’attuazione di questa Raccomandazione nel 2030.

