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Tiny Kox eletto Presidente dell’APCE

Sessione dell'Assemblea parlamentare Strasburgo 24 gennaio 2022
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Tiny Kox eletto Presidente dell’APCE

Tiny Kox (Paesi Bassi, GUE) è stato eletto Presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE).  Succede a Rik Daems (Belgio, ALDE) ed è il  34° Presidente dell’APCE dal 1949 e il terzo olandese a ricoprire questo incarico. È stato eletto all’unanimità a maggioranza assoluta al primo turno, ottenendo 164 voti, rispetto a Mariia Mezentseva (Ucraina, PPE/CD) (80 voti).

Secondo il regolamento dell’Assemblea, il Presidente è eletto per un mandato di un anno, rinnovabile una volta. Nel suo discorso di apertura, il neo-eletto Presidente ha sollecitato l’Assemblea ad attuare quanto prima il programma stabilito l’anno scorso nella sua Risoluzione sulle priorità strategiche del Consiglio d'Europa. “Questa Organizzazione deve restare il pilastro della sicurezza democratica, il garante dei diritti umani e dello stato di diritto e la piattaforma per un multilateralismo efficace in Europa e preservare e deve continuare a ribadire la nostra identità in quanto forum indipendente per favorire una cooperazione politica e un dialogo che si rivelino globali e inclusivi,” ha affermato.

“I diritti umani, e l’attuazione della Convenzione in tutti gli Stati membri, devono restare la nostra assoluta priorità. È per questo necessario un dialogo approfondito con tutti gli Stati membri e al loro interno e con i parlamentari membri dell’Assemblea. Soltanto in questo modo potremo fare rispettare l’autorità della Corte europea dei diritti dell’uomo. L’adesione dell’Unione europea alla Convenzione è stata inoltre dichiarata dalla nostra Assemblea una priorità strategica, come pure la maggiore attenzione posta sulla protezione dei diritti sociali ed economici e la firma e la ratifica della Carta sociale europea”. Tra le altre priorità, il Presidente ha sottolineato l’importanza della ratifica e dell’effettiva attuazione della Convenzione di Istanbul, il sostegno all’inclusione del diritto a un ambiente sicuro, sano e sostenibile nel quadro giuridico dei diritti fondamentali, la necessità di una  governance democratica dell’intelligenza artificiale e la lotta contro la corruzione, il riciclaggio di denaro, il terrorismo e l’estremismo violento,  “che destabilizzano le nostre società”.


  Sito web dell'APCE


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