Indietro La Svezia deve garantire parità di accesso ai diritti di tutte le minoranze attraverso orientamenti più chiari ai suoi comuni

La Svezia deve garantire parità di accesso ai diritti di tutte le minoranze attraverso orientamenti più chiari ai suoi comuni

La Svezia continua ad applicare la Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali alla minoranza ebraica, ai Rom, ai finlandesi di Svezia, ai tornedaliani e al popolo sami. Nel parere sull’attuazione della Convenzione quadro da parte della Svezia, il Comitato consultivo constata che, nonostante alcuni miglioramenti, soprattutto tra i giovani, occorrono ulteriori sforzi per promuovere i diritti e la conoscenza della cultura, della lingua e delle tradizioni delle minoranze nazionali in tutta la popolazione. Il parere è stato pubblicato insieme ai commenti delle autorità svedesi (vedere il riepilogo del parere in svedese).

Sebbene la legge sulle minoranze nazionali e sulle lingue minoritarie sia stata modificata nel 2019 per chiarire e rafforzare l’utilizzo delle lingue minoritarie nelle scuole materne e nelle case di cura per anziani, l’attuazione della legislazione in materia di minoranze nazionali a livello locale e regionale è ancora insufficiente e varia in modo significativo a seconda del comune o dell’area amministrativa della lingua minoritaria. Per assicurare parità di accesso ai diritti di tutte le minoranze, il Comitato consultivo chiede un meccanismo di supervisione rafforzato e orientamenti più chiari ai comuni.

Il Comitato consultivo nota che, nonostante il sistema educativo sia complessivamente favorevole all’insegnamento nelle e delle lingue minoritarie, tale insegnamento è limitato nella pratica, soprattutto a causa del numero limitato di insegnanti con competenze nelle lingue minoritarie a tutti i livelli scolastici. L’abbandono scolastico e l’assenteismo continuano a rappresentare un problema, in particolar modo tra la minoranza rom e in misura minore nel popolo sami. Il materiale di insegnamento e apprendimento destinato ai sami è aumentato; tuttavia, la disponibilità di materiale pedagogico in finlandese, yiddish ed ebraico rimane un problema. L’insegnamento bilingue non è sufficientemente sviluppato in Svezia ed è troppo limitato alle scuole indipendenti. La chiusura delle scuole bilingui rimane una preoccupazione, in particolare per le persone appartenenti alla minoranza finlandese di Svezia. Sebbene il numero di centri per le lingue minoritarie sia aumentato, è necessaria una maggiore attenzione alla diversità che esiste all’interno delle minoranze e tra di loro.


 Comunicato stampa
La Svezia deve garantire parità di accesso ai diritti di tutte le minoranze attraverso orientamenti più chiari ai suoi comuni


 Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali

Consiglio d'Europa Strasburgo 19 febbraio 2024
  • Diminuer la taille du texte
  • Augmenter la taille du texte
  • Imprimer la page