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La Segretaria generale scrive a Viktor Orbán sullo stato di emergenza proclamato in Ungheria per fronteggiare l’epidemia di COVID-19

Consiglio d'Europa Strasburgo 24 marzo 2020
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La Segretaria generale scrive a Viktor Orbán sullo stato di emergenza proclamato in Ungheria per fronteggiare l’epidemia di COVID-19

Lettera della Segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović Burić, al Primo Ministro ungherese, Viktor Orbán

“La pandemia di COVID-19 ha giustamente spinto gli Stati membri del Consiglio d’Europa ad adottare misure drastiche a tutela della salute pubblica. Si tratta di provvedimenti che limitano una serie di diritti e libertà individuali sanciti dalle Costituzioni e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Sebbene le norme nazionali e internazionali in materia di diritti umani consentano tali restrizioni, la loro severità può richiedere l’applicazione di un regime derogatorio, sotto forma di dichiarazione di stato di emergenza, come previsto dall’ordinamento costituzionale nazionale.

Sto seguendo con grande attenzione gli sviluppi relativi allo stato di emergenza in Ungheria. In tale contesto, desidero sottolineare che le misure adottate dagli Stati membri nelle attuali circostanze eccezionali causate dalla pandemia devono essere conformi sia alle disposizioni delle Costituzioni nazionali che alle norme internazionali e rispettare l’essenza stessa dei principi democratici. Uno stato di emergenza a tempo indeterminato e non controbilanciato da un sistema di controllo non può garantire che siano rispettati i principi fondamentali della democrazia e che le misure di emergenza destinate a limitare dei diritti umani fondamentali siano rigorosamente proporzionate alla minaccia che intendono contrastare.

Inoltre, il dibattito democratico all’interno dei Parlamenti nazionali, nei media e su internet, come pure l’accesso alle informazioni e ai documenti ufficiali, sono elementi essenziali di qualsiasi ordine libero e democratico e rivestono un’importanza particolare nelle situazioni di crisi, al fine di mantenere la fiducia e la sicurezza all’interno della società.

I nostri Stati membri sono a giusto titolo determinati ad affrontare la minaccia rappresentata dalla pandemia di COVID-19, ma lo devono fare nel rispetto dei valori fondamentali dell’Organizzazione: democrazia, stato di diritto e tutela dei diritti umani. Il Consiglio d’Europa è pronto ad aiutarli in tale sforzo, mettendo in particolare a disposizione tutte le competenze e l’assistenza che possono essere utili. Invito le autorità ungheresi a cogliere questa opportunità”.


 Lettera inviata dalla Segretaria generale a Viktor Orbán, Primo Ministro dell'Ungheria


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