Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha lanciato un appello diretto alle autorità israeliane, esortandole ad abbandonare le proposte legislative attualmente presentante alla Knesset che estenderebbero il ricorso alla pena di morte. In lettere ufficiali indirizzate al Presidente della Knesset, Amir Ohana, e al Presidente dello Stato d’Israele, Isaac Herzog, ha espresso profonda preoccupazione per le potenziali conseguenze di tali misure.
“Il Consiglio d’Europa si oppone alla pena di morte in ogni circostanza e in ogni luogo. I testi attualmente in esame alla Knesset rappresenterebbero un grave passo indietro rispetto alla moratoria de facto osservata da molto tempo da Israele. Chiedo alle autorità israeliane di abbandonare tali proposte”, ha dichiarato il Segretario generale.
La pena di morte non trova posto nella giustizia moderna ed è incompatibile con il rispetto dei diritti fondamentali. Conformemente a tali principi, la pena capitale non può essere applicata dai 46 Stati membri del Consiglio d’Europa, il che riflette un consenso regionale chiaro e di lunga data fondato sul rispetto della dignità umana e del diritto alla vita.
Israele ha abolito la pena di morte per i reati ordinari nel 1954 e non ha più condotto esecuzioni dal 1962. Il 25 marzo 2026, i Delegati dei Ministri del Consiglio d’Europa hanno espresso profonda preoccupazione per i progetti di legge attualmente in esame alla Knesset che estenderebbero la pena di morte in Israele e hanno chiesto alle autorità israeliane di abbandonarli. Il 27 marzo 2026, la relatrice generale dell’APCE sull’abolizione della pena di morte, Gala Veldhoen, ha altresì esortato i membri della Knesset a respingere questo progetto.
La Knesset gode dello status di osservatore presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa dal 1957 e Israele partecipa inoltre a una serie di convenzioni e meccanismi di cooperazione del Consiglio d’Europa.
In tale contesto, qualsiasi sviluppo che si discosti dalle norme europee in materia di diritti umani rischia di allontanare Israele dal quadro dei valori al quale ha storicamente scelto di allinearsi. Ciò solleva inoltre preoccupazioni più ampie riguardanti il rispetto del diritto internazionale.
Il Segretario generale ha informato altresì i Delegati dei Ministri, i rappresentanti dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa responsabili del processo decisionale in corso, delle misure prese.
Il Consiglio d’Europa continua ad adoperarsi per l’abolizione universale della pena di morte, conformemente alla Dichiarazione di Reykjavik adottata dai capi di Stato e di governo nel 2023
Segertario generale Alain Berset
Quali sono gli Stati membri e gli Osservatori del Consiglio d'Europa??

