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Le scuole dovrebbero includere la storia dei Rom e dei Viaggianti nei programmi di insegnamento

Consiglio d'Europa Strasburgo 01 luglio 2020
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Le scuole dovrebbero includere la storia dei Rom e dei Viaggianti nei programmi di insegnamento

Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato una Raccomandazione che per la prima volta in assoluto chiede ai 47 Stati membri di includere la storia dei Rom e/o dei Viaggianti (*) nei programmi scolastici e nel materiale didattico.

Efficace strumento per combattere l’odio, la discriminazione e i pregiudizi, la radicalizzazione, la negazione dell’Olocausto e il revisionismo, questa Raccomandazione a includere la storia dei Rom e/o dei Viaggianti nei programmi scolastici aiuterebbe a comprendere meglio che sono parte integrante delle società nazionali ed europea.

La Raccomandazione pone l’accento sull’importanza di insegnare l’Olocausto perpetrato dal regime nazista e dai suoi alleati, nonché altri atti commessi contro i Rom e i Viaggianti in tutta Europa. Chiede ai governi di integrare attività relative alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto dei Rom nell’istruzione formale e non formale, in collegamento con la Giornata europea della memoria dell’Olocausto dei Rom (2 agosto) o con una data più adatta al contesto storico del paese interessato, ad esempio anniversari locali collegati alla reclusione o alla deportazione dei Rom nei campi di concentramento.

Tuttavia, questi periodi storici decisamente negativi dovrebbero essere completati dall’insegnamento di episodi storici in cui i Rom e/o i Viaggianti non sono stati vittime. L’insegnamento dovrebbe includere ad esempio narrazioni positive sulla storia dei Rom e/o dei Viaggianti, come il loro contributo al patrimonio culturale locale, nazionale ed europeo e il ruolo attivo che Rom, Sinti e Jenish hanno avuto nei movimenti di resistenza antinazisti e antifascisti.

(*) Il termine “Rom e Viaggianti” è utilizzato nell’ambito del Consiglio d’Europa per includere la grande diversità dei gruppi di popolazioni oggetto delle attività dell’Organizzazione in questo settore: da un lato indica a) Rom, Sinti/Manush, Calé, Kalé, Romanichel, Boyash/Rudari; b) Egiziani dei Balcani (Egiziani e Ashkali); c) Gruppi orientali (Dom, Lom e Abdal); e, dall’altro lato, gruppi quali Viaggianti, Jenish e popolazioni designate con il termine amministrativo di “Nomadi”, nonché le persone che si autodefiniscono Zingari. La presente nota a piè di pagina ha una funzione esplicativa e non è una definizione delle comunità Rom e/o Viaggianti.


Comunicato stampa
Le scuole dovrebbero includere la storia dei Rom e dei Viaggianti nei programmi di insegnamento


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