Indietro Portogallo: le restrizioni al diritto delle associazioni militari di esercitare prerogative sindacali violano la Carta sociale europea

Portogallo: le restrizioni al diritto delle associazioni militari di esercitare prerogative sindacali violano la Carta sociale europea

Il Comitato europeo dei diritti sociali, in una decisione sul merito di un reclamo collettivo presentato dall’Organizzazione europea delle associazioni e dei sindacati militari (EUROMIL) contro il Portogallo (reclamo n. 199/2021), conclude che le restrizioni imposte dalla legislazione portoghese al diritto delle associazioni militari di esercitare prerogative sindacali e al relativo diritto delle forze armate di negoziare collettivamente violano due articoli della Carta sociale europea riveduta (“la Carta”).

Nella sua decisione, il Comitato sottolinea che il diritto di negoziare collettivamente, partecipando a negoziati volontari che consentirebbero di trattare in modo efficace risultati favorevoli agli interessi del personale militare, non è né rispettato nella legge né applicato efficacemente nella pratica. Ciò solleva preoccupazioni circa l’effettiva applicazione del diritto sindacale e di negoziazione collettiva e richiede pertanto che il Portogallo adotti misure più rigorose per assicurare la conformità alla Carta.

Nella sua decisione sul merito, il Comitato ha constatato l’assenza di violazioni relativamente ad altri due articoli della Carta (articolo 6§1 e articolo 6§4).

La Carta sociale europea è un trattato del Consiglio d’Europa che garantisce i diritti sociali ed economici fondamentali, a complemento della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che tratta i diritti civili e politici. La Carta garantisce un ampio ventaglio di diritti umani legati ad aspetti della vita quotidiana come l’impiego, l’alloggio, la salute, l’istruzione, la protezione sociale e il welfare. La Carta è stata aperta alla firma a Torino il 18 ottobre 1961 ed è stata successivamente integrata con una versione rivista nel 1996.

Il Comitato europeo dei diritti sociali, composto da 15 membri indipendenti, è l’organo di monitoraggio della Carta. Valuta la conformità degli Stati parte agli impegni previsti dalla Carta attraverso due procedure: i rapporti nazionali e i reclami collettivi.

Comitato europeo dei diritti sociali Strasburgo 6 marzo 2025
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