Petra Bayr, rappresentante austriaca del Gruppo dei socialisti, dei democratici e dei verdi, è stata eletta oggi Presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Ha ottenuto la maggioranza assoluta al primo turno di votazioni con 164 voti contro i 50 dell’altra candidata, Victoria Tiblom (Svezia, CEPA). Il suo mandato avrà durata annuale e potrà essere rinnovato una sola volta.
La Presidente Bayr succede a Theodoros Rousopoulos (Grecia, PPE/DC), che ricopriva questa carica da gennaio 2024. È la trentaseiesima Presidente dell'APCE e la terza di nazionalità austriaca dal 1949, dopo Peter Schieder (2002-05) e Karl Czernetz (1975-78). È la quinta donna a ricoprire questa carica.
“Siamo uniti dalla visione di un'Europa, e di un mondo, senza guerre. E siamo uniti da tutte le nostre conquiste, le nostre convenzioni e le nostre convinzioni”, ha dichiarato la neoeletta Presidente nel suo discorso di insediamento, elogiando il valore della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, “uno strumento vivo che tocca vite reali. […] Il Consiglio d'Europa non deve mai rimanere in silenzio di fronte all'ingiustizia, quando le conquiste democratiche sono sottoposte a pressioni sempre più forti e quando le persone sono private della libertà solo a causa delle loro convinzioni", ha sottolineato.
“Un'Europa in cui le donne vivano libere dalla violenza”
“Sono qui oggi davanti a voi, consapevole di essere circondata da alleati per difendere la Convenzione, garantire la piena esecuzione delle sentenze della nostra Corte e promuovere nuovi diritti emergenti”, ha dichiarato Bayr.
“Sono qui per le minoranze linguistiche e culturali dei nostri Stati membri [...], per tutti coloro che difendono i loro diritti [...], per la libertà di espressione senza censure né timori [...], per la parità di accesso all'istruzione [...] e per un'Europa in cui le donne vivano libere dalla violenza, siano economicamente indipendenti, rappresentate in politica e pienamente ascoltate”, ha aggiunto.
“Deve prevalere la forza della legge, non la legge del più forte”
Riferendosi alla guerra di aggressione della Federazione russa contro l'Ucraina, ha affermato che il Consiglio d'Europa continuerà a difendere con fermezza il diritto internazionale, l'integrità territoriale e la risoluzione pacifica dei conflitti. “Questa guerra non è solo una violazione della sovranità di uno Stato. È una violazione del diritto internazionale, dell'ordine di pace europeo e dei fondamenti stessi dei diritti umani. Deve prevalere la forza della legge, non la legge del più forte”, ha affermato.
Bayr ha inoltre dichiarato di voler avvicinare il Consiglio d'Europa ai cittadini, in particolare ai giovani, spiegando loro non solo la missione, ma anche l'importanza dell'Organizzazione. Ritiene inoltre che un Consiglio d'Europa altamente visibile implichi una cooperazione più stretta e strategica tra tutti i suoi organi: l'Assemblea parlamentare, il Comitato dei Ministri, la Corte, il Segretario generale e tutte le istituzioni. “Insieme possiamo rafforzare la coerenza, la visibilità e l'impatto politico”, ha concluso.
Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa
Il sostegno del Consiglio d’Europa all’Ucraina

