Sebbene sia incoraggiante vedere l’intensificarsi, in tutto il mondo, delle iniziative diplomatiche volte a gettare le basi per la pace in Ucraina, in particolare a seguito del recente piano presentato dal Presidente degli Stati Uniti, ribadisco un messaggio cruciale: una pace globale, giusta e duratura può essere raggiunta solo se ancorata al quadro internazionale dei diritti umani.
I diritti umani forniscono l’unico quadro universalmente concordato e il più affidabile per un processo verso una pace giusta e duratura.
Nonostante la priorità resti quella di far tacere le armi e fornire aiuti umanitari, dobbiamo tuttavia agire subito per costruire le fondamenta di una pace incentrata sull’essere umano. L’ambizione deve essere quella di salvaguardare un futuro che rispetti appieno i diritti umani e la dignità del popolo ucraino.
Gli elementi relativi ai diritti umani per la pace
Ho esposto gli elementi chiave per assicurare una pace e una ripresa giuste, sostenibili, basate sui diritti umani e incentrate sulle vittime nel mio Memorandum sugli elementi relativi ai diritti umani per la pace in Ucraina. Questo documento illustra le questioni fondamentali che devono essere trattate in qualsiasi colloquio di pace, tra cui:
- Responsabilità e risarcimento: meccanismi per il riconoscimento delle responsabilità di chi ha commesso gravi violazioni dei diritti umani e crimini internazionali e il giusto risarcimento per tutte le vittime dell’aggressione russa (dal 2014) sono essenziali per alleviare la sofferenza delle vittime e garantire la pace e la stabilità in futuro.
- Protezione delle persone colpite: la protezione sostenibile dei diritti delle persone maggiormente colpite deve essere assicurata. Tra queste figurano le vittime, gli sfollati interni e i rifugiati, le persone scomparse, i prigionieri di guerra, i detenuti civili, i bambini ucraini trasferiti illegalmente e le persone che vivono nei territori dell’Ucraina temporaneamente occupati dalla Russia. È cruciale che tutti i detenuti siano liberati incondizionatamente e che tutti i bambini ucraini trasferiti illegalmente siano rimpatriati.
- Ricostruzione e ripresa: qualunque piano di ricostruzione e ripresa deve essere basato sui diritti umani e deve rispettare la dignità umana, dando priorità alle persone più bisognose.
- Inclusione: la significativa inclusione delle donne e di una molteplicità di attori (tra cui la società civile e chi opera per i diritti umani a livello nazionale e internazionale) deve essere centrale in ogni fase del processo di pace.
Per rafforzare la nostra sicurezza e contrastare l’aggressione russa contro l’Ucraina, dobbiamo difendere inequivocabilmente i valori e i diritti umani che sono sotto il fuoco di questa guerra contro l’Ucraina. Il mio Memorandum offre informazioni essenziali su come affrontare queste e altre questioni.
Su tale base, ho convocato 10 giorni fa a Varsavia una riunione a porte chiuse con 35 partecipanti di alto livello, tra cui il mediatore ucraino, la società civile ucraina e funzionari di governo e organizzazioni internazionali. La riunione ha esaminato l’integrazione dei diritti umani e della dignità nei percorsi verso una pace giusta e sostenibile per l’Ucraina. Un rapporto sarà pubblicato a breve.
Sottolineo che una pace giusta e duratura impone di tenere conto delle preoccupazioni relative ai diritti umani in tutto il processo di pace.
Commissario per i diritti umani
Il sostegno del Consiglio d’Europa all’Ucraina
Alain Berset discuterà la questione ucraina durante la sua visita ufficiale in Finlandia

