“Il rilascio di Siarhii Tsikhanouskiy e di altri 13 prigionieri politici in Bielorussia è un'ottima notizia nell'incerto contesto mondiale odierno”, hanno affermato tre relatori generali dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) in una dichiarazione congiunta. “Questi rilasci sono il risultato degli sforzi instancabili di molti, in particolare di Sviatlana Tsikhanouskaya, ma anche degli Stati Uniti e di altri che hanno lavorato dietro le quinte”.
“Accogliamo con grande favore questo sviluppo”, hanno affermato i tre relatori generali dell'Assemblea, Ryszard Petru (Polonia, ALDE), che supervisiona il lavoro dell'Assemblea per una Bielorussia democratica, Azadeh Rojhan (Svezia, SOC), che si occupa dei prigionieri politici, ed Emanuelis Zingeris (Lituania, PPE/CD), che segue la situazione dei difensori dei diritti umani e degli informatori.
“Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che circa 1200 prigionieri politici sono ancora detenuti in condizioni spaventose, alcuni in isolamento da diversi anni, come i vincitori del Premio Václav Havel per i diritti umani Maria Kalesnikava e Ales Bialatski, che ha ricevuto anche il Premio Nobel per la pace, e l'avvocato Maksim Znak. Dovrebbero essere tutti rilasciati immediatamente e incondizionatamente. Non sarebbero mai dovuti stare in carcere.”
I relatori hanno aggiunto: “Oggi più che mai, desideriamo ricordare il fermo sostegno dell'Assemblea parlamentare alle forze democratiche bielorusse, alle famiglie dei prigionieri politici e alla società civile. Continueremo a lavorare insieme affinché una Bielorussia democratica possa finalmente entrare a far parte della famiglia europea, alla quale appartiene”.
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