In un contesto in cui le piattaforme digitali plasmano sempre di più il modo in cui i giovani interagiscono con l’informazione, la Presidenza norvegese del Gruppo di amici sulla sicurezza dei giornalisti e la libertà dei media ha organizzato a Strasburgo una tavola rotonda a cui hanno partecipato giovani norvegesi difensori della libertà di parola e i vincitori del concorso di componimento annuale “Libertà di espressione” (Fritt Ord-konkurransen), rivolto agli studenti delle scuole superiori.
Incentrando il suo componimento sulla domanda “chi detiene la verità?”, Vy An Doan ha scritto: “A livello personale e collettivo, la nostra comprensione della realtà dipende dalla provenienza delle informazioni, ovvero dalle fonti e dagli autori”.
L’evento, intitolato “Vero o falso? Come combattere la disinformazione nelle società democratiche”, ha permesso di esaminare l’impatto della disinformazione sulla partecipazione democratica e sulla fiducia nelle istituzioni. L’obiettivo è stato favorire il dialogo sulle strategie efficaci per contrastare la disinformazione, attingendo a iniziative recenti quali la Strategia norvegese contro la disinformazione e il Nuovo patto democratico del Consiglio d’Europa.
“La disinformazione, che consiste nell’utilizzare intenzionalmente le nuove tecnologie in modo improprio, causa numerose vittime. Ci disconnette, polarizza la società, rafforza le insicurezze e alimenta l’odio. È in nostro potere contrastare le menzogne con i fatti, con la legge e con l’istruzione”, ha dichiarato il Vice Segretario generale del Consiglio d’Europa Bjørn Berge nel suo discorso di introduzione alla tavola rotonda.
Discorso del Vice Segretario generale Bjørn Berge
Nuovo Patto Democratico per l'Europa
RESIST: Rafforzare la resilienza sociale contro la disinformazione in Europa
La Norvegia e il Consiglio d'Europa
La Francia e il Consiglio d'Europa

