La sicurezza democratica come risposta alle manifestazioni che stanno scuotendo l’Europa, il ruolo trainante dei giovani nel cambiamento, la riforma del Consiglio d’Europa per renderlo all’altezza delle sfide odierne o ancora il ruolo chiave delle autorità locali nell’individuare e contrastare il regresso democratico sono stati i temi principali affrontati oggi dal Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, nel discorso pronunciato dinanzi al Congresso dei poteri locali e regionali.
I giovani in Europa oggi: il “momento serbo”
Berset ha dichiarato che le elezioni di domenica scorsa in Serbia hanno lanciato un messaggio ai Balcani occidentali e a tutta l’Europa e ha affermato che la Serbia può fungere da modello per la mobilitazione dei giovani in tutto il continente.
“Quando i giovani protestano, si è tentati di vedere solo un problema di ordine pubblico, di rispondere con coprifuoco e divieti, o di cercare una mano straniera dietro ogni raduno”, ha dichiarato il Segretario generale. “La risposta non può essere meno democrazia in nome della sicurezza: occorre piuttosto una sicurezza che protegga i cittadini, i loro diritti e le istituzioni al loro servizio”.
“Questa sicurezza democratica non sostituisce la sicurezza militare”, ha dichiarato. “Ma se finanziamo il riarmo dell’Europa tagliando i bilanci delle scuole, degli ospedali e dei diritti sociali, ovvero ciò per cui i giovani stanno manifestando, finiremo per essere meglio armati ma meno sicuri”, ha avvertito Berset.
La democrazia locale nasce nel cuore della sicurezza democratica
“La sicurezza democratica non può essere imposta dall’alto; si costruisce nei municipi e nelle assemblee regionali, grazie ai sindaci e ai consiglieri territoriali, e grazie a voi”, ha dichiarato Alain Berset rivolgendosi ai membri del Congresso, facendo riferimento alla propria esperienza nell’amministrazione locale in Svizzera. “La democrazia locale è il sistema di allerta precoce dell’Europa. È lì che avvertiamo per primi le fratture ed è lì che possiamo iniziare a porvi rimedio. È la nostra prima linea di difesa in materia di sicurezza democratica”, ha sottolineato.
Il discorso del Segretario generale ha preceduto un dibattito congiunto sugli strumenti di allerta precoce contro il regresso democratico. Il Segretario generale ha osservato che il quadro di controllo per l’allerta sui rischi, creato per individuare il regresso prima che si consolidi, potrebbe essere utile per l’intero Consiglio d’Europa e ha sottolineato la rilevanza della lista di controllo sulla prevenzione della corruzione e la promozione dell’integrità a livello locale e regionale, che consente di tradurre le norme in azioni concrete. Il dibattito congiunto, concepito come contributo al Nuovo patto democratico per l’Europa, verterà anche sullo status degli osservatori nazionali e internazionali in occasione delle elezioni locali e regionali.
Il Nuovo patto democratico per l’Europa: uno strumento di allerta prima che si verifichi una crisi
Anticipare la crisi finché è ancora possibile modificarne il corso è la logica alla base del Nuovo patto democratico per l’Europa, nonché dei lavori in corso volti a riformare e rafforzare il Consiglio d’Europa di fronte alle nuove sfide.
Il Segretario generale ha elogiato il Congresso dei poteri locali e regionali per il sostegno fornito a queste iniziative. Il Congresso dovrebbe proporre, a marzo 2027, un elenco di iniziative democratiche ai fini del Nuovo patto democratico per l’Europa, nonché il proprio contributo al processo di riforma del Consiglio d’Europa.
Discorso del Segretario generale dinanzi al Congresso dei poteri locali e regionali

