Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha pubblicato le decisioni caso per caso prese durante la sua riunione del 15 e del 16 settembre, riguardanti l’attuazione delle sentenze e delle decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha pubblicato le decisioni caso per caso prese durante la sua riunione del 15 e del 16 settembre, riguardanti l’attuazione delle sentenze e delle decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Nel corso della riunione, il Comitato dei Ministri ha adottato 43 decisioni riguardanti 20 Stati e una risoluzione intermedia* sul gruppo di casi Rana c. Ungheria. Il Comitato ha inoltre adottato 49 risoluzioni definitive** relative a 94 sentenze e decisioni della Corte, riguardanti 18 Stati diversi.
Definito il programma della riunione di dicembre
Il Comitato ha adottato altresì un elenco indicativo di casi da esaminare nella prossima riunione sull’attuazione delle sentenze della Corte, che si terrà dal 1° al 3 dicembre 2026.
Tra i politici europei di alto livello che hanno partecipato alla riunione figuravano il ministro della Giustizia bosniaco-erzegovino, Davor Bunoza (online), il ministro della Giustizia bulgaro, Nikolay Naydenov, e il viceministro della Giustizia turco, Burak Ceyhan.
Ai sensi dell’articolo 46 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, gli Stati contraenti si impegnano a conformarsi alle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Il Comitato dei Ministri supervisiona l’esecuzione delle sentenze basandosi sulle informazioni fornite dalle autorità nazionali, dalle organizzazioni della società civile, dalle istituzioni nazionali per i diritti umani e da altre parti interessate.
Nota
A seguito della sua esclusione dal Consiglio d’Europa il 16 marzo 2022, la Federazione russa ha cessato di essere un’Alta Parte contraente della Convenzione europea dei diritti dell’uomo il 16 settembre 2022.
Come comunicato nella sua Risoluzione del 23 marzo 2022, il Comitato dei Ministri continuerà a supervisionare l’esecuzione delle sentenze e degli accordi amichevoli in questione e la Federazione russa è tenuta ad attuarli.
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(*) Una risoluzione intermedia è una forma di decisione adottata dal Comitato dei Ministri con lo scopo di superare situazioni più complesse che meritano un’attenzione particolare.
(**) Una risoluzione finale è una decisione attraverso la quale il Comitato dei Ministri pone fine alla supervisione dell’esecuzione di una sentenza poiché ritiene che lo Stato convenuto abbia adottato tutte le misure necessarie in risposta alle violazioni contestate dalla Corte.
Ulteriori informazioni sulla riunione del Comitato dei Ministri
Come funziona il processo di supervisione?
L’impatto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo

