Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, ha segnato il 25° anniversario dell’istituzione con un discorso in cui ha evidenziato la necessità urgente di un rinnovato impegno collettivo a favore dei diritti umani alla luce delle crescenti sfide globali.
“Questo momento di crisi per i diritti umani è esattamente quello in cui tali diritti sono più necessari”, ha dichiarato O’Flaherty. Il Commissario ha identificato sei sfide critiche che minacciano i diritti umani: l’affievolirsi della memoria storica, il disconoscimento politico, l’indebolimento dei meccanismi di protezione, il populismo, lo scetticismo intellettuale e la crescente necessità di diritti a fronte delle crisi globali.
Il Commissario ha lanciato un appello per una maggiore cooperazione tra le istituzioni internazionali, sottolineando l’importanza di risvegliare la passione della società per i diritti umani e di abbattere le barriere istituzionali. Il Commissario ha inoltre chiesto agli Stati di rinnovare la loro dedizione alla protezione delle persone più emarginate, di mantenere elevati standard di governance e di porre i diritti umani al centro dei loro lavori.
Concludendo con un messaggio di resilienza e ottimismo, il Commissario O’Flaherty ha ricordato ai presenti la loro responsabilità comune: “Per chiunque tra di noi ricopra un ruolo di leadership in ambito di diritti umani, la speranza non è un’opzione: è un dovere”.

