Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha rilasciato oggi la dichiarazione seguente:
La Corte costituzionale della Georgia si appresta a esaminare una richiesta presentata da 88 parlamentari della maggioranza di governo volta a vietare cinque partiti di opposizione. Senza pregiudicare l’esito di tali procedimenti e nel pieno rispetto dei principi di sovranità e indipendenza giudiziaria, invito la maggioranza di governo a difendere il pluralismo politico e a preservare il ruolo dell’opposizione nella vita politica.
Il pluralismo politico è essenziale per il buon funzionamento della democrazia e costituisce uno degli impegni fondamentali assunti dalla Georgia in qualità di Stato membro del Consiglio d’Europa. In quanto parte della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la Georgia è tenuta a garantire la libertà di espressione e la libertà di riunione e di associazione pacifiche. Questi diritti consentono alle diverse forze politiche di organizzarsi, esprimere le proprie opinioni e partecipare alle elezioni. Secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, lo scioglimento di un partito politico richiede una giustificazione particolarmente convincente e deve soddisfare rigorosi requisiti di necessità e proporzionalità. Questi principi sono al centro dello spazio giuridico europeo comune di cui la Georgia fa parte.
La maggioranza di governo ha una responsabilità particolare nel salvaguardare queste condizioni e nel rispettare il ruolo legittimo dell’opposizione politica, sia all’interno sia all’esterno del Parlamento. Un partito di governo che cerchi di eliminare i contrappesi democratici sul suo potere indebolisce il paese che intende servire.
Tale procedimento si inserisce in un contesto caratterizzato da crescenti restrizioni nei confronti della società civile, dei media indipendenti e della libertà di riunione pacifica. Nel loro insieme, questi sviluppi rischiano di indebolire i meccanismi di pesi e contrappesi indispensabili al funzionamento democratico delle istituzioni georgiane.
Il Consiglio d’Europa seguirà da vicino l’evolversi della situazione e proseguirà il dialogo con la Georgia per far rispettare la Convenzione e per sostenere il paese nell’adempimento dei propri obblighi, preservando il pluralismo politico e tutelando i diritti e le libertà fondamentali di tutti i suoi cittadini.

