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Lotta contro la corruzione: la Francia deve fare di più a livello di esecutivo e servizi repressivi

GRECO Strasburgo 9 gennaio 2020
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Lotta contro la corruzione: la Francia deve fare di più a livello di esecutivo e servizi repressivi

In un rapporto pubblicato oggi, il GRECO, organismo anticorruzione del Consiglio d’Europa, chiede alla Francia di potenziare l’efficacia e l’applicazione pratica delle misure volte a prevenire la corruzione nell’esecutivo (Presidente della Repubblica, ministri, membri di gabinetto e alti funzionari), nonché nella polizia e nella gendarmeria nazionali.

Pur notando sviluppi legislativi positivi per rafforzare la trasparenza nella vita pubblica e l’integrità nell’esecutivo, in particolar modo l’istituzione dell’Alta Autorità per la trasparenza nella vita pubblica, l’Agenzia anticorruzione francese e la Procura finanziaria nazionale, il rapporto mette in evidenza delle zone d’ombra in cui sono necessari ulteriori sforzi. Il GRECO è inoltre consapevole delle crescenti aspettative dei cittadini francesi relative a una condotta esemplare da parte dei membri dell’esecutivo.

Sebbene accolga con favore la recente adozione di un piano pluriennale di lotta contro la corruzione per sistematizzare l’individuazione di rischi di corruzione e la relativa prevenzione all’interno dei ministeri, il rapporto chiede alle autorità di estendere il campo di applicazione del piano al gabinetto del Presidente della Repubblica. Inoltre, i codici di condotta che i ministeri sono chiamati ad adottare, come anche la Carta di etica della Presidenza, dovrebbero contenere gli stessi requisiti di integrità e prevedere efficaci sanzioni per eventuali casi di infrazione.


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