Responsabili di organizzazioni internazionali e nazionali di tutta Europa hanno chiesto un maggiore riconoscimento dell’importanza e della necessità di proteggere gli osservatori elettorali per garantire la sicurezza dei processi democratici nei paesi europei e la salvaguardia dei diritti.
L’appello è stato lanciato dai partecipanti all’evento di alto livello “Verso processi elettorali affidabili e inclusivi: il ruolo degli osservatori”. L’evento, tenutosi a Parigi il 28 e il 29 aprile 2026 nel quadro del Nuovo patto democratico per l’Europa, è stato organizzato congiuntamente da tre organi del Consiglio d’Europa: l’Assemblea parlamentare, composta dai rappresentanti eletti dei parlamenti nazionali di tutto il continente, dal Congresso dei poteri locali e regionali, che riunisce rappresentanti di livelli di governo inferiori a quello nazionale, tra cui sindaci e consiglieri eletti, e dalla Commissione di Venezia, gruppo di esperti che fornisce ai paesi consulenza in materia costituzionale.
Le Presidenti dell’Assemblea parlamentare, del Congresso e della Commissione di Venezia, rispettivamente Petra Bayr, Gunn Marit Helgesen e Marta Cartabia, hanno rappresentato il Consiglio d’Europa. Erano accompagnate da responsabili politici incaricati di elezioni e organi di gestione elettorale dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa, nonché da rappresentanti dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, del Parlamento europeo, dei corpi diplomatici dell’Unione europea, dell’Assemblea parlamentare della NATO, dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE e di organizzazioni non governative attive nell’osservazione delle elezioni.
In particolare, la dichiarazione finale, l’Appello di Parigi, esorta gli Stati europei a:
- Riconoscere che l’osservazione elettorale, sia nazionale che internazionale, svolge un ruolo importante nel migliorare la trasparenza e l’integrità dei processi elettorali, rafforzando così la fiducia pubblica nella democrazia, e che gli osservatori elettorali agiscono sia in qualità di guardiani dei processi democratici sia in qualità di difensori dei diritti umani;
- Istituire un solido quadro legislativo per l’osservazione nazionale al fine di agevolare il lavoro degli osservatori e assicurarne il libero movimento e l’accesso senza ostacoli ai seggi elettorali, garantendo al contempo la loro sicurezza;
- Invitare sistematicamente missioni internazionali di osservazione elettorale e facilitarne il lavoro istituendo un quadro che garantisca l’accesso e la sicurezza degli osservatori elettorali;
- Assicurare un seguito significativo e tempestivo alle constatazioni e alle conclusioni delle missioni di osservazione elettorale;
- Sostenere l’adozione di uno specifico strumento del Consiglio d’Europa volto a garantire, proteggere e promuovere l’osservazione elettorale.
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