Sostenere l’Ucraina nel processo di pace e far avanzare i meccanismi del Consiglio d’Europa per il riconoscimento delle responsabilità e il risarcimento, come anche le riforme democratiche e dello Stato di diritto, necessarie altresì per l’integrazione dell’Ucraina nell’UE, in quanto investimento nella sicurezza democratica ucraina, sono gli assi principali del lavoro svolto dall’Organizzazione per aiutare l’Ucraina, ha sottolineato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, al termine della sua visita di lavoro di due giorni nel paese.
“Il Consiglio d’Europa non è soltanto un partner internazionale per l’Ucraina; è l’organizzazione di cui l’Ucraina è membro da 30 anni”, ha dichiarato Berset.
Sostegno a una pace giusta e duratura
“Durante l’incontro con il Presidente Zelenskyy, ho sottolineato che, sebbene non sieda al tavolo dei negoziati, il Consiglio d’Europa è pronto a sostenere l’Ucraina nel raggiungimento di una pace giusta e duratura”, ha affermato Alain Berset.
“Ho ribadito che siamo pronti ad apportare il nostro contributo nelle aree in cui il Consiglio d’Europa ha un’esperienza unica e pertinente: le elezioni (anche a livello locale e regionale), i risarcimenti, i diritti delle minoranze, comprese le lingue minoritarie, la tolleranza religiosa, le questioni umanitarie, il ripristino di istituzioni locali democratiche e funzionanti nelle aree non più occupate, come anche la riforma costituzionale che potrebbe scaturire da un accordo di pace.”
Avanzamento dei meccanismi per il riconoscimento delle responsabilità e il risarcimento
Il Consiglio d’Europa continuerà inoltre a far avanzare i meccanismi per il riconoscimento delle responsabilità, quale il Registro dei danni per l’Ucraina come parte di un sistema di risarcimento internazionale completo, che includerà anche la Commissione internazionale per i reclami. Porta avanti altresì il lavoro per l’istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina. “Il nostro obiettivo è garantire giustizia per le vittime e rispettare il principio fondamentale secondo cui un’aggressione non deve rimanere impunita”, ha sottolineato Berset.
Il Consiglio d’Europa collabora con i veterani e altre persone che affrontano enormi sofferenze a causa della guerra. Il riconoscimento delle responsabilità, un’assistenza che tenga conto dei traumi subiti, il rafforzamento della cooperazione e la sensibilizzazione a sostegno dei bambini ucraini sono state le aree prioritarie dell’Inviata speciale del Segretario generale sulla situazione dei bambini dell’Ucraina, che opera da febbraio 2025.
Riforme
Sostenere le riforme del paese e il suo percorso verso l’adesione all’UE è un importante elemento dell’attuale lavoro del Consiglio d’Europa per l’Ucraina. A tale scopo, l’Organizzazione si avvale di alcuni suoi organismi, quali la Commissione di Venezia che opera in materia costituzionale, il GRECO che vanta un’ampia esperienza nella lotta contro la corruzione, la Corte europea dei diritti dell’uomo che continua a pronunciarsi sulle violazioni dei diritti umani da parte della Russia e la Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali. Questa esperienza si traduce in progetti di cooperazione concreti sul campo, come il rafforzamento della magistratura attraverso il potenziamento delle capacità e la consulenza in materia legislativa.
“Il Consiglio d’Europa definisce le norme e ha un’esperienza e una credibilità uniche in ambito di democrazia, Stato di diritto, diritti umani e protezione delle minoranze. Attraverso il suo Ufficio a Kiev, la più vasta presenza sul campo del Consiglio d’Europa, uniamo esperienza tecnica, legittimità politica e presenza operativa per assicurare che le riforme passino dalla carta alla pratica”, ha spiegato Berset.
L’attuale Piano d’azione del Consiglio d’Europa per l’Ucraina 2023-2026 “Resilienza, ripresa e ricostruzione” è centrale in questo sforzo. L’Ucraina ha già portato avanti riforme chiave nelle aree della responsabilità, della democrazia e dei diritti umani, in particolare strategie per il perseguimento dei crimini internazionali, nuove leggi sulla democrazia locale e meccanismi per la protezione delle vittime. Strumenti innovativi come i sistemi di valutazione digitale, i registri di custodia, la formazione interattiva e l’ampio sostegno ai giovani e alla società civile rafforzano ulteriormente la resilienza.
“Queste riforme non sono facoltative: sono essenziali per la sicurezza futura dell’Ucraina. Il Consiglio d’Europa sta già accompagnando l’Ucraina in ogni passo di questo percorso, fornendo sia esperienza sia sostegno pratico per assicurare il buon esito di queste riforme”, ha dichiarato Berset.
Sicurezza democratica per l’Ucraina
“Il Consiglio d’Europa accompagna l’Ucraina nel suo percorso verso l’UE. L’adesione all’UE fa parte delle garanzie di sicurezza dell’Ucraina e sostenere le riforme necessarie per la sua integrazione nell’UE è anche un investimento nella sicurezza democratica del paese”, ha evidenziato il Segretario generale.
La sicurezza democratica per l’Ucraina dovrebbe essere al centro del prossimo Piano d’azione del Consiglio d’Europa per il periodo 2027-2030.
"La stabilità e la resilienza democratica dell’Ucraina sono centrali non solo per la sua ripresa, ma anche per la sicurezza europea nel suo insieme”, ha specificato Berset.
Incontri di alto livello durante la visita
Nel corso della visita di lavoro in Ucraina, il Segretario generale ha inoltre incontrato il Presidente della Verkhovna Rada Ruslan Stefanchuk, la Prima ministra Yulia Svyridenko, il ministro degli Affari esteri Andrii Sybiha, il ministro per la Politica sociale, la Famiglia e l’Unità ucraino Denys Ulyutin, il Primo vice primo ministro e ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal, il Vice primo ministro per la ricostruzione dell’Ucraina e ministro dello Sviluppo di comunità e territori ucraino Oleksiy Kuleba e la ministra della Giustizia ad interim Liudmyla Suhak.
Il Segretario generale ha partecipato alla cerimonia di commemorazione dei difensori ucraini caduti nella guerra russo-ucraina presso il monumento commemorativo a Maidan Nezalezhnosti, ha visitato il Punto di invincibilità (Пункт незламності) ed è stato testimone dei danni alle infrastrutture energetiche critiche causati dagli attacchi russi in una centrale elettrica a Kiev.
Discorso completo del Segretario generale Alain Berset
Sostegno del Consiglio d’Europa all’Ucraina
Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina

