Indietro Il Consiglio d’Europa inaugura il primo Ufficio di Osservatore permanente presso le Nazioni Unite a New York durante l’Assemblea generale

La nuova presenza permanente rafforza la cooperazione con le Nazioni Unite, mentre il Segretario generale Alain Berset chiede legami più stretti tra le organizzazioni internazionali e regionali
Vista sui tipici edifici di New York dal nuovo ufficio del Consiglio d’Europa, le cui attività saranno incentrate principalmente sulle Nazioni Unite

Vista sui tipici edifici di New York dal nuovo ufficio del Consiglio d’Europa, le cui attività saranno incentrate principalmente sulle Nazioni Unite

Alain Berset, Segretario generale del Consiglio d’Europa, che conta 46 Stati membri, ha inaugurato il primo Ufficio di Osservatore permanente dell’Organizzazione presso le Nazioni Unite a New York, segnando così una tappa importante nella cooperazione tra il Consiglio d’Europa e le Nazioni Unite in un momento di crescente frammentazione geopolitica e pressioni sulle istituzioni multilaterali. 

Dopo una riunione bilaterale con il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres presso la sede dell’ONU, il nuovo ufficio è stato ufficialmente aperto nel pomeriggio di lunedì 21 settembre, nel corso della visita del Segretario generale a New York per la settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA). 

Una piattaforma per un dialogo e una cooperazione più stretti

Questa presenza permanente consentirà di approfondire il dialogo con le Nazioni Unite, gli Stati non membri e altre organizzazioni internazionali, rafforzando la visibilità del lavoro del Consiglio d’Europa nell’ambito dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto. 

Andrii Sybiha, Ministro degli Affari esteri ucraino, e Guy Ryder, Sottosegretario generale per le politiche delle Nazioni Unite, si sono uniti al Segretario generale Alain Berset per l’inaugurazione ufficiale.

L’inaugurazione ha visto inoltre la partecipazione di ospiti di alto livello, tra cui Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, Mihai Popșoi, Vice Primo ministro e Ministro degli Affari esteri moldovo, ed Ervin Ibrahimović, Vice Primo ministro e Ministro degli Affari esteri montenegrino.

“Questo ufficio esiste per ridurre la distanza tra le regioni. Per collaborare con le Nazioni Unite. Per lavorare insieme ad altre organizzazioni regionali che operano qui”, ha dichiarato il Segretario generale Berset.  

“Nessun paese, nessuna organizzazione e nessuna regione potranno risolvere da soli questi sfide. Paesi geograficamente lontani si rendono sempre più conto di essere dalla stessa parte: quella del diritto. 

L’apertura del nuovo ufficio riflette la Strategia del Consiglio d’Europa per l’azione esterna, presentata durante la sessione ministeriale di Chișinău all’inizio di quest’anno, che mira a estendere la portata delle norme e delle competenze dell’Organizzazione al di là dell’Europa. La presenza a New York aiuterà a tradurre questa strategia in azione attraverso una più stretta collaborazione con le Nazioni Unite, le organizzazioni regionali e gli Stati non membri, promuovendo al contempo gli strumenti del Consiglio d’Europa aperti a una più ampia partecipazione.

Il lavoro del Consiglio d’Europa

Fondato nel 1949, il Consiglio d’Europa ha costruito uno spazio giuridico comune basato sul rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto. La sua pietra angolare è la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che consente ai privati di presentare ricorso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, le cui sentenze sono giuridicamente vincolanti. Le convenzioni e le norme dell’Organizzazione hanno altresì un impatto che va oltre l’Europa, fornendo quadri pratici per la cooperazione internazionale su questioni che vanno dalla criminalità informatica e dall’intelligenza artificiale, fino alla corruzione e alla violenza contro le donne. 

La Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale e i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto illustra questa più vasta portata. L’IA rappresenta una sfida globale e la Convenzione fornisce un quadro giuridico fondato sui diritti umani, sulla democrazia e sullo Stato di diritto. È aperta a paesi che non fanno parte dell’Europa e tra i suoi firmatari figurano gli Stati Uniti.  

“Le Nazioni Unite hanno una portata globale. Forniamo uno spazio giuridico comune fondato sui diritti umani, sulla democrazia e sullo Stato di diritto e il nostro compito è quello di connettere questi punti di forza”, ha dichiarato il Segretario generale Berset. 

Multilateralismo e sicurezza democratica all’UNGA  

Durante la settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA), il Segretario generale porrà al centro l’Ucraina, il diritto internazionale, la sicurezza democratica e una più forte cooperazione tra le organizzazioni internazionali e regionali. 

Parteciperà all’apertura del dibattito generale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e a un evento parallelo del Consiglio d’Europa intitolato “Garantire i diritti sociali, rinnovare la democrazia: da Doha e Chișinău al Nuovo patto democratico per l’Europa”, organizzato a margine dell’UNGA. 

Visita a Washington

Dopo il programma previsto per New York, il Segretario generale Alain Berset si recherà a Washington D.C. per la seconda tappa della sua visita negli Stati Uniti. 

A Washington, i dibattiti verteranno sull’Ucraina, sulla cooperazione transatlantica e interregionale e sulla sicurezza europea. Il Segretario generale incontrerà membri del Congresso americano, si rivolgerà al Consiglio permanente dell’Organizzazione degli Stati americani e parteciperà a dibattiti pubblici presso la Georgetown University e l’Hudson Institute. Visiterà inoltre lo United States Holocaust Memorial Museum. 

La visita si svolge nel 2026 che segna il 30° anniversario dell’adesione degli Stati Uniti al Consiglio d’Europa come Stato osservatore.


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