Il Consiglio d’Europa ha celebrato a Strasburgo la Giornata europea di commemorazione dell’Olocausto dei Rom per rendere omaggio alle centinaia di migliaia di Rom assassinati durante l’Olocausto e per riaffermare il suo impegno a favore della lotta contro l’antiziganismo e la discriminazione.
Durante la cerimonia, tenutasi sul prato di fronte al Palais de l’Europe, hanno preso la parola Aurora Ailincai, capo del Servizio antidiscriminazione e inclusione, a nome del Consiglio d’Europa, l’Ambasciatore Gabriel Revel, Rappresentante permanente del Principato di Monaco presso il Consiglio d’Europa, a nome della Presidenza del Comitato dei Ministri, e Anina Ciuciu, rappresentante del collettivo di giovani appartenenti alla comunità rom e viaggiante ZOR, a nome della società civile rom e viaggiante. I discorsi sono stati seguiti dalla deposizione di fiori davanti alla scultura “Diritti umani” e da un minuto di silenzio.
Continuano i preparativi in vista della commemorazione internazionale del 2 agosto ad Auschwitz-Birkenau
Il Consiglio d’Europa sarà inoltre rappresentato durante la cerimonia di commemorazione internazionale annuale che si terrà il 2 agosto presso il Museo e Memoriale di Auschwitz-Birkenau, in Polonia. L’evento, organizzato dal Consiglio centrale dei Sinti e dei Rom tedeschi e dall’Associazione dei Rom polacchi in cooperazione con il Museo, riunirà rappresentanti di parlamenti, governi, organizzazioni internazionali e società civile, come anche membri della rete internazionale di giovani rom TernYpe.
La Giornata europea di commemorazione dell’Olocausto dei Rom rende omaggio alla memoria di oltre 3.000 uomini, donne e bambini rom che furono assassinati la notte tra il 2 e il 3 agosto 1944 nel “campo per famiglie zingare” di Auschwitz-Birkenau. Secondo gli storici, durante l’Olocausto, il regime nazista ha perseguitato e ucciso 500.000 Rom.
Ricordare il passato lottando oggi contro la discriminazione e l’esclusione
Le persone che hanno preso la parola alla cerimonia di oggi a Strasburgo hanno sottolineato che ricordare questi crimini non significa solo preservare la verità storica: significa anche difendere la dignità umana, lottare contro il negazionismo e garantire che gli insegnamenti dell’Olocausto non smettano di orientare la risposta dell’Europa di fronte al razzismo, all’odio e alla discriminazione.
La cerimonia ha messo in luce i continui sforzi del Consiglio d’Europa volti a promuovere la memoria, l’istruzione e l’inclusione grazie a iniziative quali il programma Roma Memory, condotto congiuntamente con l’Unione europea, e l’attuazione della sua Strategia per l’inclusione dei Rom e dei Viaggianti (2026-2030).
Poiché l’antiziganismo resta una delle forme di discriminazione più tenaci in Europa, i discorsi pronunciati hanno ribadito il fatto che la memoria deve essere accompagnata da un’azione continua di difesa dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto. Hanno sottolineato l’importanza di combattere il razzismo nei confronti dei Rom, rafforzare la protezione contro il discorso d’odio e i reati d’odio, promuovere la parità di accesso all’istruzione, all’alloggio, all’impiego e ai servizi sanitari e garantire una partecipazione effettiva delle comunità rom e viaggianti alla vita pubblica.
Discorso completo di Aurora Ailincai
Discorso completo dell’Ambasciatore Revel
Discorso completo di Anina Ciuciu
Maggiori informazioni sull’azione del Consiglio d’Europa a favore dei Rom e dei Viaggianti

