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Il Presidente del Congresso mette in guardia contro la possibilità di "referendum" russi fittizi nei territori ucraini

Congresso dei poteri locali e regionali STRASBURGO 31 agosto 2022
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Il Presidente del Congresso mette in guardia contro la possibilità di

Nel contesto delle crescenti notizie circa la possibile preparazione di "pseudo-referendum" nei territori ucraini attualmente occupati dalla Russia, il Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, Leendert Verbeek, ha esortato le autorità russe a rinunciare a tali progetti.

Secondo le analisi e le informazioni raccolte da ONG internazionali, si profilerebbe l’eventualità che, in occasione delle elezioni regionali previste l’11 settembre nella Federazione russa, possano essere organizzati dei cosiddetti “referendum” nelle zone ucraine attualmente occupate da Mosca, in particolare a Kherson e Zaporizhzhya,  come pure negli oblast di Donetsk e Lugansk.

“Ciò significherebbe che il Presidente Putin intende proseguire la sua politica imperialista, che ha condotto a una guerra in Europa di proporzioni mai viste dopo il 1945. Esorto pertanto le autorità russe ad astenersi da tali progetti”, ha dichiarato il Presidente del Congresso, Leendert Verbeek.

Ha inoltre ricordato che il Congresso si è sempre pronunciato con la massima fermezza a favore del mantenimento dell’integrità territoriale dei paesi membri del Consiglio d’Europa. “La Russia non è più membro del Consiglio d’Europa, ma lo è l’Ucraina, e noi siamo solidali con questo paese e il suo popolo e faremo quanto occorre per continuare a sostenere l’Ucraina e assistere le sue autorità locali e regionali”, ha affermato Leendert Verbeek.

Una raccomandazione sullo svolgimento dei referendum a livello locale, adottata dal Congresso nel 2021, contiene chiari orientamenti su come devono essere organizzati i referendum a livello locale e regionale e sugli errori da evitare. "Se la Russia usa il referendum, che è di per sé un prezioso strumento democratico, per intensificare ulteriormente la propria politica aggressiva nei confronti dell’Ucraina, Stato membro del Consiglio d’Europa, significa che utilizza questo strumento in modo illecito e compie un nuovo tentativo di distruggere la democrazia e lo stato di diritto. Pertanto, se la Russia dovesse mantenere i progetti relativi allo svolgimento di tali referendum fittizi nei territori ucraini, considereremo il loro esito nullo”, ha concluso il Presidente del Congresso, Leendert Verbeek.


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