La Türkiye dovrebbe dotarsi di una legislazione completa in materia di salute mentale e rafforzare le garanzie di cui beneficiano le persone ricoverate senza il loro consenso in strutture psichiatriche e centri di accoglienza, secondo il Comitato contro la tortura del Consiglio d’Europa.
Il Comitato per la prevenzione della tortura (CPT) ha inoltre esortato le autorità turche a evitare di tenere in stato di detenzione le famiglie con bambini e a garantire che tutte le persone private della libertà siano trattate con rispetto, sanzionando qualsiasi forma di maltrattamento o abuso.
Queste sono le principali conclusioni di due rapporti pubblicati oggi, relativi alle visite ad hoc effettuate dal CPT in Türkiye nel 2018 e nel 2022. Il rapporto sulla visita del 2022 esamina anche il trattamento e le condizioni di detenzione delle quattro persone nel carcere di massima sicurezza di tipo F a Imralı. (segue...)
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Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) visita i luoghi di detenzione negli Stati parte della Convenzione europea per la prevenzione della tortura al fine di valutare il modo in cui vengono trattate le persone private della libertà, con l’obiettivo di rafforzare, se necessario, la loro protezione contro la tortura e le pene o trattamenti inumani o degradanti. Tali luoghi includono carceri, centri di detenzione minorile, stazioni di polizia, centri di detenzione per immigrati, ospedali psichiatrici e centri di assistenza sociale. Dopo ogni visita, il CPT invia un rapporto allo Stato interessato, contenente le proprie conclusioni e raccomandazioni.
Rapporti integrali (2018, 2022)

