Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha visitato il Principato di Monaco per discutere con le autorità monegasche e il corpo diplomatico le priorità dell’imminente Presidenza e le attuali sfide che interessano le nostre democrazie.
Durante gli incontri con S.A.S. il Principe Alberto II, i membri del Governo Principesco, il Segretario di Stato alla Giustizia, Samuel Vuelta Simon, e il Presidente del Consiglio nazionale, Thomas Brezzo, il Segretario generale ha parlato del rafforzamento della cooperazione tra il Consiglio d’Europa e il Principato di Monaco e del programma della Presidenza monegasca, assunta dal paese per la prima volta nella sua storia (15 maggio – 10 novembre 2026).
La violenza domestica, lo sport e la lotta contro la criminalità organizzata saranno i temi centrali
Tra le priorità della Presidenza figurano la protezione dei diritti umani, in particolare le donne vittime di violenza, i minori e i giovani, come anche lo sport in quanto strumento di inclusione e la lotta contro la criminalità organizzata. Il Principato di Monaco intende inoltre promuovere la cooperazione e il dialogo tra i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa per rafforzare, in particolare, il rispetto dei loro impegni relativamente alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
I colloqui hanno inoltre posto al centro il rafforzamento dello Stato di diritto e della sicurezza democratica, in particolare attraverso il Nuovo patto democratico per l’Europa, e le prossime tappe verso il riconoscimento delle responsabilità e la giustizia per l’Ucraina, che resta una delle priorità della Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
Intervenendo alla conferenza diplomatica, il Segretario generale ha parlato del ruolo del Consiglio d’Europa in un contesto di profonda rottura dell’ordine mondiale.
Il Consiglio d’Europa sostiene l’Ucraina
“Il Consiglio d’Europa è stato creato per i momenti in cui gli equilibri vacillano, in cui le regole smettono di essere scontate. Non per garantire la sicurezza attraverso la forza, ma per difendere il quadro giuridico e democratico senza cui non potrebbe esistere una sicurezza europea duratura”, ha dichiarato Berset. “Questa sicurezza è in discussione innanzitutto in Ucraina”, ha ripetuto.
Berset ha inoltre incontrato gli studenti delle scuole superiori durante la cerimonia di premiazione di un concorso organizzato sul ruolo dei giovani nella salvaguardia della democrazia. In tale occasione, Berset ha ricordato la necessità di ristabilire la fiducia dei giovani nelle istituzioni e incoraggiare una partecipazione reale e non solo simbolica. “La vostra generazione non vive la fine della storia democratica; vive un momento in cui la democrazia deve essere difesa e rinnovata”, ha sottolineato il Segretario generale, parlando con gli studenti anche dell’attualità internazionale, della guerra in Ucraina e dei pericoli della disinformazione.
“Dare più voce ai giovani significa ridare una visione a lungo termine alle nostre istituzioni”, ha dichiarato durante la visita, nel corso della quale ha sottolineato anche l’importanza di “guardare avanti per costruire un ordine europeo più forte, più libero e più fedele allo Stato di diritto”.
Al termine dell’udienza con il Principe sovrano l’8 aprile, il Segretario generale è stato insignito del grado di Comandante dell’Ordine di San Carlo, un riconoscimento istituito nel 1858 e conferito a persone, monegasche o straniere, per i loro meriti e i servizi resi al Principato o al Principe.

