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Presidente dell’APCE: la comunità internazionale deve esigere il rispetto dei diritti umani e la fine immediata della violenza in Afghanistan

PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA PARLAMENTARE Strasburgo 18 AGOSTO 2021
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Presidente dell’APCE: la comunità internazionale deve esigere il rispetto dei diritti umani e la fine immediata della violenza in Afghanistan

“Tutto il mondo osserva con grande preoccupazione e tristezza gli eventi in corso in Afganistan. La comunità internazionale deve restare unita e determinata nell’esigere la fine immediata della violenza e il rispetto dei diritti umani di tutti, sia nella situazione attuale sia quando verrà istituito un sistema di governo. Il continuo coinvolgimento di istituzioni multilaterali in Afganistan è cruciale per monitorare gli sviluppi, fornire assistenza alla popolazione e stabilire un fronte comune per affrontare le sfide future”, ha dichiarato oggi il Presidente dell’APCE, Rik Daems.

“Negli ultimi venti anni, molti Stati membri del Consiglio d’Europa hanno investito risorse finanziarie e umane per sostenere lo sviluppo della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto a vantaggio del popolo afgano. Questi sforzi si sono incentrati principalmente sulle donne e le ragazze, sui minori e sulla protezione delle minoranze, oggi particolarmente a rischio di violazione dei diritti umani, e sulle persone che hanno collaborato con la comunità internazionale.

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa devono agire in modo responsabile e coerente per assicurare che i progressi compiuti finora non vengano annullati.

Nell’area dei diritti delle donne, ad esempio, l’accesso all’istruzione, all’impiego e alla giustizia, la protezione contro la violenza basata sul genere, comprese alcune delle sue forme più atroci, e il diritto di partecipare alla vita pubblica e politica sono traguardi che non possono essere rimessi in discussione. Inoltre, gli Stati membri del Consiglio d’Europa devono consentire ai civili che fuggono dall’Afganistan di accedere ai loro territori e garantire sempre il rispetto del principio di non respingimento, come ricordato dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).

I membri dei parlamenti nazionali hanno un ruolo particolarmente importante nel garantire che i governi siano ritenuti responsabili del modo in cui rispondono a questa catastrofe umanitaria e dei diritti umani”.


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