Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, nella sua ultima riunione trimestrale sull’esecuzione delle sentenze della Corte europea, ha esaminato per la prima volta la sentenza sul caso interstatale Ucraina e Paesi Bassi c. Russia riguardante gli eventi verificatisi nell’est dell’Ucraina dal 2014 e in tutta l’Ucraina dal 24 febbraio 2022, tra cui l’abbattimento del volo MH17 a luglio 2014.
La Russia rimane vincolata agli obblighi previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo di attuare le sentenze della Corte europea, sebbene non sia più Stato parte della Convenzione e abbia cessato ogni comunicazione con il Consiglio d’Europa sull’attuazione delle sentenze della Corte europea. Pertanto, il Comitato dei Ministri, nella sua decisione, ha invitato gli Stati membri a esaminare ogni mezzo possibile per garantire l’esecuzione di questa sentenza al fine di riconoscere le responsabilità di tutte le gravi violazioni del diritto internazionale in essa constatate.
“La cooperazione internazionale è essenziale per garantire l’attuazione di questa sentenza storica”, ha dichiarato il Comitato. Il Consiglio d’Europa sottoporrà tali decisioni all’attenzione di organi e organizzazioni internazionali, in particolare le Nazioni Unite, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e l’Unione europea, chiedendo loro di tenere conto delle conclusioni della Corte.
“Questa decisione del Comitato dei Ministri è un passo importante verso il nostro obiettivo comune, ovvero riconoscere le responsabilità della Russia per la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina”, ha dichiarato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset. “È un elemento fondamentale nel quadro degli sforzi del Consiglio d’Europa, in cui rientrano anche il Registro dei danni per l’Ucraina e la futura Commissione internazionale per i reclami.”
Gli eventi in Ucraina non hanno precedenti nella storia del Consiglio d’Europa e la natura e la portata della violenza e le preoccupanti dichiarazioni da parte della Russia riguardanti il diritto di esistere dell’Ucraina rappresentano una minaccia alla pace in Europa e minano il tessuto stesso della democrazia su cui si fondano il Consiglio d’Europa e i suoi Stati membri, ha evidenziato il Comitato dei Ministri nella sua decisione. Il Comitato ha condannato con la massima fermezza l’attuale guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e ha esortato le autorità russe a cessare immediatamente e incondizionatamente l’aggressione contro l’Ucraina.
Condannando ancora una volta con assoluta fermezza l’abbattimento del volo civile MH17 il 17 luglio 2014, il Comitato ha ricordato la profonda sofferenza dei familiari delle vittime, aggravata dai dinieghi e dall’ostruzionismo della Russia nelle indagini ed equivalente a un trattamento inumano, e ha sottolineato la necessità che le autorità russe porgano pubblicamente le loro scuse, riconoscendo la propria responsabilità per la morte di tutte le 298 persone a bordo, tra cui bambini.
Il Comitato dei Ministri ha inoltre esaminato le pratiche amministrative della Russia dal 2014 a settembre 2022 rilevate dalla Corte europea nella sua sentenza: attacchi militari illeciti su civili e obiettivi civili in Ucraina durante le ostilità, condotta degli agenti russi nei territori occupati, nonché sequestro e trasferimento in Russia di bambini ucraini. (segue...)
Committee of Ministers’ Strategy on Russian cases

