Il Consiglio d'Europa ospiterà oggi a Strasburgo una conferenza in occasione del 70° anniversario della Convenzione culturale europea. L'evento, dal titolo evocativo “No Culture. No Democracy” (senza cultura non c’è democrazia), sottolinea il ruolo indispensabile della cultura nel promuovere la democrazia, salvaguardare i diritti umani e sostenere lo Stato di diritto in tutta Europa.
In un momento in cui le istituzioni democratiche sono sottoposte a crescenti pressioni, questa conferenza di importanza fondamentale, organizzata sotto la Presidenza del Lussemburgo del Comitato dei Ministri, riunisce ministri, funzionari governativi, attivisti culturali, artisti e leader di pensiero provenienti da tutto il continente. Insieme, esploreranno come la cultura sia la linfa vitale della democrazia, promuovendo il pensiero critico, sostenendo la diversità e consentendo un dialogo aperto.
Cultura: il cuore pulsante delle società democratiche
“La cultura non è solo un riflesso della società, ma la sua forza trainante. In una democrazia, la cultura promuove il dialogo, incoraggia la diversità e consente il libero scambio di idee. Oggi più che mai dobbiamo proteggere la libertà di espressione artistica come pietra miliare delle nostre società democratiche”, ha dichiarato Eric Thill, ministro della Cultura, a nome della Presidenza del Lussemburgo del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa.
Riflettori puntati sulla cultura europea
“Settant'anni fa, la Convenzione culturale europea ha cambiato il modo di vedere il ruolo della cultura nel nostro continente e l'Europa è stata l'unica a adottare una convenzione culturale così importante. Ratificata da tutti i nostri 46 Stati membri, la Convenzione è sempre stata una fonte di unità, ispirazione e cooperazione, dimostrando il proprio valore. Oggi, in tempi di guerra e molteplici crisi in Europa, dobbiamo ancora una volta guardare alla Convenzione culturale come fonte di unità, ispirazione e percorso democratico”, ha dichiarato il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Alain Berset.
I ministri della Cultura lussemburghese, maltese e ucraino offriranno spunti su come la cultura continui a plasmare la democrazia nei loro paesi. Al contempo, il relatore principale, il professore Helmut K. Anheier, illustre sociologo, approfondirà l'interazione tra cultura e democrazia.
L'evento prevede anche la presentazione del rapporto del 2023 sulla libertà di espressione artistica in Europa scritto da Sara Whyatt, esperta di libertà di espressione e diritti umani. Per completare questi approfondimenti, verrà presentata l'ultima mostra digitale del Consiglio d'Europa sulla libertà di espressione, ”Free to Create - Create to be Free” (liberi di creare, creare per essere liberi), a cura di Katalin Krasznahorkai.
(Per saperne di più consultare la versione integrale dell'articolo disponibile in lingua inglese)

