Nel quadro delle celebrazioni del Consiglio d’Europa della Giornata internazionale per il contrasto ai discorsi d’odio, il Segretario generale Alain Berset ha parlato di come l’Europa debba agire per combattere il discorso d’odio.
Berset ha preso la parola durante la sessione plenaria della Settimana contro il discorso d’odio e l’Hackathon per la democrazia a Strasburgo. Questi eventi riuniscono rappresentanti di 44 paesi per discutere di come le istituzioni democratiche, le autorità pubbliche, la società civile, i media e gli attori del settore tecnologico possono migliorare la prevenzione del discorso d’odio e la lotta contro questo fenomeno.
“Sosteniamo le vittime dell’odio”
Rivolgendosi ai partecipanti, il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha sottolineato l’importanza di opporsi fermamente all’odio e alla discriminazione:
“Sosteniamo le vittime dell’odio, con le parole e con i fatti. Per tutte le persone che vengono prese di mira per ciò che sono, per chi amano, per ciò in cui credono, per le loro origini e per come gli altri scelgono di vederle.”
Il Segretario generale ha evidenziato che la solidarietà da sola non è sufficiente e ha chiesto un’azione collettiva più forte per proteggere le società democratiche. Riferendosi al quadro giuridico e politico del Consiglio d’Europa, ha dichiarato:
“Occorre una strategia per la sicurezza democratica. Una strategia in cui il discorso d’odio si affronti con il diritto.”
La lotta contro l’incitamento all’odio deve fondarsi su solide norme giuridiche
Nel suo discorso, Alain Berset ha sottolineato come le disposizioni del Consiglio d’Europa – in particolare quelle dedicate alle nuove tecnologie e alla tutela delle donne dalla violenza online – offrano una risposta condivisa a livello europeo all’incitamento e ai crimini d’odio. Le manifestazioni più gravi vengono affrontate dal diritto penale, mentre le altre forme d’odio sono contrastate attraverso il diritto civile, l’educazione e il sostegno alle vittime. Quest’anno sono state adottate due nuove norme: una sull’uguaglianza e l’intelligenza artificiale, volta a prevenire che l’IA amplifichi i pregiudizi; l’altra sulla violenza contro le donne e le ragazze facilitata dalla tecnologia, che permette di affrontare gli abusi e la disinformazione che allontanano le donne dalla vita pubblica. (segue...)

