“Ulteriori riforme, tra cui riforme costituzionali, sono essenziali per consentire alla Bosnia-Erzegovina e al suo popolo di raggiungere il loro pieno potenziale”, ha dichiarato Alain Berset, Segretario generale del Consiglio d’Europa, che conta 46 Stati membri, nel corso della sua visita ufficiale nel paese il 27 e il 28 aprile, durante la quale ha incontrato membri della Presidenza della Bosnia-Erzegovina, il ministro degli Affari esteri Elmedin Konaković, il ministro della Giustizia Davor Bunoza, nonché parlamentari e rappresentanti della società civile.
Nel corso della riunione con i membri della Presidenza, Denis Bećirović, Željko Komšić e Željka Cvijanović, il Segretario generale ha accolto con favore i progressi compiuti in aree di interesse per il mandato del Consiglio d’Europa, come anche la recente firma di diverse convenzioni, in particolare quelle sull’intelligenza artificiale, sul traffico di organi e sulla professione di avvocato. Il Segretario generale ha sottolineato che ulteriori riforme richiedono tribunali indipendenti, un quadro elettorale non discriminatorio e media liberi come condizioni chiave per rafforzare la democrazia e garantire l’efficace funzionamento dello Stato.
Nuovo piano d’azione lanciato a Sarajevo
Il Segretario generale ha inoltre partecipato al lancio del Piano d’azione del Consiglio d’Europa per la Bosnia-Erzegovina (2026–29), volto a rafforzare la governance democratica, lo Stato di diritto e i diritti umani. L’evento ha riunito autorità nazionali e partner internazionali per riaffermare il sostegno al programma di riforme e il percorso europeo del paese.
Presentando le priorità del nuovo piano d’azione, il Segretario generale ha sottolineato che tale piano sostiene l’attuazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo e l’applicazione della Carta sociale europea, affrontando al contempo le sfide emergenti associate alla salute, alla protezione ambientale e all’intelligenza artificiale e sostenendo le riforme legate all’integrazione europea del paese. “Questo piano può dare risultati, ma solo se lo realizziamo insieme”, ha dichiarato il Segretario generale.
Nel suo discorso di apertura sulla sicurezza democratica nel quadro del Nuovo patto democratico per l’Europa, il Segretario generale Berset ha evidenziato l’impegno a lungo termine dell’Organizzazione: “Il piano d’azione che lanciamo oggi è un’altra tappa importante del nostro impegno. Trent’anni fa, in questo stesso mese, aprivamo un ufficio qui a Sarajevo per contribuire all’attuazione di un quadro di pace. Il piano mostra che il Consiglio d’Europa è cruciale per la pace e la stabilità nel nostro continente ed è pronto ad assumere maggiori responsabilità in un mondo più pericoloso”.
Secretary General Alain Berset
Bosnia and Herzegovina and the Council of Europe
The impact of the European Convention on Human Rights in Bosnia and Herzegovina

