Strasburgo, 29.06.2026 – Il Comitato di esperti della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del Consiglio d’Europa, composto da 46 membri, ha pubblicato la propria valutazione in merito all’attuazione da parte della Croazia delle raccomandazioni volte a rafforzare la tutela e la promozione delle lingue regionali o minoritarie.
La Carta – un trattato del Consiglio d’Europa dedicato alla salvaguardia del patrimonio linguistico europeo – si applica in Croazia al rumeno di Boyash, al ceco, al tedesco, all’ungherese, all’istro-rumeno, all’italiano, al ruteno, al serbo, allo slovacco, allo sloveno e all’ucraino.
Il Comitato accoglie con favore il costante impegno della Croazia nei confronti della Carta e valuta positivamente l’apertura delle autorità nell’ampliare l’istruzione nelle lingue minoritarie, le misure a sostegno dei progetti culturali e mediatici delle minoranze, nonché gli sforzi volti a mantenere il dialogo con i rappresentanti delle comunità minoritarie.
Allo stesso tempo, il Comitato ritiene che ulteriori sforzi contribuirebbero a garantire una più completa attuazione delle disposizioni della Carta. Ad esempio, il Comitato incoraggia le autorità ad adottare un approccio più proattivo per ampliare le opportunità educative nelle lingue regionali o minoritarie, sostenendo la formazione degli insegnanti e la produzione di materiali didattici, nonché rafforzando la consapevolezza dei benefici del multilinguismo e della diversità linguistica.
Il Comitato sottolinea l’importanza di aumentare le opportunità di utilizzare le lingue minoritarie nei contatti con le autorità pubbliche e i servizi pubblici, nonché di adottare misure volte a incoraggiare l’uso pratico di tali lingue nella vita pubblica, il che contribuirebbe anche alla loro vitalità e visibilità.
Un altro ambito che richiede un’attenzione costante riguarda le trasmissioni radiotelevisive e i media. Il Comitato prende atto dei programmi esistenti relativi alle minoranze nazionali e incoraggia lo sviluppo di contenuti radiofonici e televisivi più regolari e costanti nelle lingue regionali o minoritarie. Tali programmi possono svolgere un ruolo importante nella trasmissione della lingua, nell’espressione culturale e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Il Comitato sottolinea inoltre l’importanza di promuovere la comprensione e l’apprezzamento delle lingue e delle culture minoritarie come parte integrante del patrimonio culturale comune della Croazia. Impegni costanti nei settori dell’istruzione, dei media e della sensibilizzazione dell’opinione pubblica possono contribuire a rafforzare la coesione sociale, la comprensione reciproca e il rispetto della diversità.
La valutazione rientra nel processo di monitoraggio della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, attraverso la quale il Consiglio d’Europa sostiene i propri Stati membri nella salvaguardia e nella promozione della diversità linguistica e del patrimonio culturale europeo.


