Indietro

Secondo l’indagine annuale del Consiglio d’Europa, la popolazione carceraria in Europa è diminuita ma non sono stati compiuti progressi per risolvere il problema del sovraffollamento

Consiglio d'Europa Strasburgo 14 Marzo 2017
  • Diminuer la taille du texte
  • Augmenter la taille du texte
  • Imprimer la page
  • Imprimer en PDF
© Shutterstock

© Shutterstock

Il numero di persone detenute nelle carceri europee ha registrato una diminuzione del 6,8% tra il 2014 e il 2015, sebbene il sovraffollamento rimanga un problema in 15 paesi, secondo l’ultima edizione delle Statistiche penali annuali del Consiglio d’Europa (SPACE), pubblicata oggi (SPACE I: rapporto e riepilogo; SPACE II: rapporto).

Nel 2015, le persone detenute in istituti penitenziari in tutta Europa erano 1.404.398, ovvero 102.880 detenuti in meno rispetto all’anno precedente(1). Anche il tasso di detenzione (tasso della popolazione carceraria), spesso utilizzato come indicatore del livello di repressione delle politiche di lotta contro la criminalità, è diminuito del 7%, da 124 detenuti a 115,7 detenuti per 100.000 abitanti(2).

Il Segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjørn Jagland ha affermato: “La diminuzione del numero di detenzioni in Europa è un’evoluzione positiva. Il maggiore ricorso a sanzioni alternative non determina necessariamente un aumento del tasso di criminalità ma può aiutare al reinserimento degli autori dei reati e a combattere il sovraffollamento”.

(1) Considerando esattamente gli stessi paesi.

(2) Vengono utilizzati valori mediani poiché rispetto alla media sono meno influenzati da valori estremi e pertanto sono più affidabili e rappresentativi.


Seguici Seguici

       

Galleria fotografica Galleria fotografica
galleries link
Facebook Facebook
@coe su Twitter @coe su Twitter